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La Toscana dei cammini

Slow o active? Assaporare il gusto di camminare e correre nel Chianti

A primavera le vigne del Chianti cominciano a risvegliarsi e a germogliare, ma inizia anche la stagione ideale per gli appassionati di trekking o running. L’occasione per una vacanza “active” può essere dettata dalla Chianti Classico Marathon, un evento che conduce alla scoperta dei sentieri del paesaggio collinare per eccellenza nel suo lato fiorentino. Tra le meraviglie attraversate ci sono i vigneti di storiche famiglie nobiliari come i Corsini e gli Antinori, l’antica Abbazia di Badia a Passignano, il vivace centro storico di Greve in Chianti, il medioevale borgo di Montefioralle, arroccato sulla collina, e diversi castelli divenuti resort di grande pregio.

Periodo di tarda vendemmia, imbottigliatura e feste del vino invece è ottobre quando si celebra l’Ecomatatona del Chianti Classico. Questa volta gli amanti dell’outdoor potranno camminare, correre e soprattutto godere dello scenario naturale del Chianti senese: un’apoteosi di vigneti con la città di Siena all’orizzonte. Ma il viaggio all’insegna del connubio sport e relax potrebbe continuare a sud di Siena tra le ambientazioni lunari delle Crete Senesi e il paesaggio Patrimonio dell’Umanità della Valdorcia, dove si svolgono due emozionanti manifestazioni tra aprile e maggio: Crete Senesi Marathon e Tuscany Crossing.

Ogni stagione è buona per soddisfare anche gli spiriti più inclini al viaggio lento; il consiglio è quello di intraprendere la Via Romea Sanese, l’antico cammino che, abbracciando tutto il Chianti, in sole quattro tappe collega i centri storici Patrimonio dell’Umanità di Firenze e Siena, città nella quale l’itinerario incontra la Via Francigena.

Benvenuti dunque nelle terre del Chianti Classico DOCG. In questa meravigliosa campagna toscana l’ospitalità e la varietà enogastronomica sono al loro massimo. Non mancherà dunque l’occasione per rilassarsi e gustare del buon cibo grazie ai numerosi agriturismi e resort, cantine e ristoranti immersi nella natura e nel silenzio, ognuno con un suo splendido angolo di panorama.

La Via Romea Sanese

Il Chianti Classico DOCG

Vetrina Toscana

L’Arte degli Speziali e i dolci del Natale

Se il Natale avesse un aroma, probabilmente sarebbe quello delle spezie, dolce richiamo ad antiche fragranze. In Toscana, ogni ricorrenza ha il suo dolce, in particolare molti dei dolci della tradizione sono legati alle festività religiose. Nel periodo natalizio la grande protagonista è Siena con due prodotti che hanno ottenuto anche la denominazione IGP: il panforte e i ricciarelli.

L’origine di questi dolci si perde nella notte dei tempi, ma possiamo indicativamente datarla nel periodo Medioevale. La lavorazione avveniva nei conventi o nelle botteghe degli speziali, unici luoghi nei quali potevano trovarsi le costosissime spezie e gli aromi indispensabili per conservare i cibi, giunti a Siena perché la città era uno snodo strategico lungo la via Francigena per il loro commercio.

I Ricciarelli di Siena IGP hanno una tipica forma a losanga e sono a base di mandorle, dolci e amare sapientemente dosate. Le origini risalgono al Medioevo, quando i senesi importarono il marzapane probabilmente dall’Oriente. Questi dolcetti venivano donati alle personalità a cui si voleva rendere ossequio. Lo stesso Niccolò Machiavelli ricorda come i “piccoli marzapani” furono offerti dai senesi a un legato pontificio in visita presso la città.

ll Panforte di Siena IGP è un dolce della tradizione senese a base di frutta secca e candita, miele e spezie, che può presentarsi nella versione bianca, ricoperto di zucchero a velo, o in quella nera, con copertura di spezie. Già nel Duecento nelle campagne senesi si producevano dei pani molto ricchi di miele e spezie, che possono essere considerati dei precursori del panforte. A partire dal Quattrocento, il prodotto acquisisce grande notorietà, anche grazie al commercio al di fuori del territorio locale: oltre che a Roma, veniva apprezzato come prodotto raffinato anche nelle principali corti europee. Il nome si afferma nell’Ottocento, momento in cui la produzione non è più solo prerogativa delle spezierie ma guadagna una dimensione più ampia. Il panforte bianco nasce nel 1879, in onore della Regina Margherita, in visita a Siena per il Palio; per questo viene detto anche “Panforte Margherita”. Vetrina Toscana, il progetto della Regione che promuove il turismo enogastronomico, racconta anche attraverso i dolci della tradizione il territorio e l’identità culturale.

https://www.vetrina.toscana.it/prodotti/panforte-di-siena-igp/

https://www.vetrina.toscana.it/prodotti/ricciarelli-di-siena-igp/

Cicloturismo

Grand Départ & Firenze: una love story che rimarrà nella memoria del Tour de France e della Toscana

La 111ª edizione del Tour de France partirà da Firenze sabato 29 giugno 2024 come omaggio a Gino Bartali nello stesso anno del 110° anniversario della sua nascita.

Il campione nominato il Giusto tra le Nazioni, vincitore di due Tour del France, sarà in qualche modo presente tra gli spettatori di questo straordinario evento, magari dal Museo a lui intitolato, che vedrà passare la corsa più importante al mondo proprio da Ponte a Ema, proseguendo poi per Bagno a Ripoli, Pontassieve, Pelago, Rufina, Dicomano, San Godenzo fino al Valico Tre Faggi prima di sconfinare in Romagna.

La Toscana si appresta ad accogliere i professionisti del ciclismo, che nei giorni precedenti la partenza si alleneranno sui suggestivi itinerari della regione. Gli appassionati provenienti da ogni angolo del mondo si immergeranno nell’atmosfera unica delle settimane che precedono l’evento, partecipando a emozionanti anticipazioni e pedalando tra i paesaggi toscani, dal Mugello al Senese, dal Chianti alla Lucchesia. Appassionati di ciclismo, turisti e media resteranno ipnotizzati dalla scia gialla che sfilerà tra le strade di Firenze, tra l’architettura del Rinascimento che segnerà un’indimenticabile Grande Boucle.

“Il Tour è più di una gara, è la Francia” e quest’anno in Toscana il Tour sarà più di una gara, sarà una celebrazione della storia, della cultura e della passione per il ciclismo.

Le date del Tour de France:

Mercoledì 26 giugno: Apertura della reception e del centro stampa del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera di Firenze.

Giovedì 27 giugno: Presentazione delle squadre del Tour de France 2024 da Palazzo Vecchio, sede del Comune di Firenze, al Piazzale Michelangelo.

Sabato 29 giugno: Tappa 1 Firenze > Rimini

 

Per il 2024 sono molteplici gli appuntamenti da segnare in agenda per vivere la Toscana a due ruote, sia da spettatore che da protagonista.

Tra gli eventi da non perdere per seguire i campioni del ciclismo il 2 marzo a Siena con Strade Bianche, il Giro d’Italia con le tappe di Lucca e Viareggio-Rapolano l’8 e il 9 maggio e la Coppa Sabatini il 12 settembre a Peccioli.

La Toscana ha innumerevoli eventi per confrontarsi con sé stessi e con itinerari, anche adrenalinici, per ogni tipologia di bicicletta. Per gli amanti della MTB il 17 marzo è imperdibile la Gran Fondo Castello di Monteriggioni.

L’Ardita, Eroica Montalcino, L’Intrepida e L’Eroica di Gaiole sono tra le ciclo storiche che raccontano una Toscana in bici che pedala lentamente su biciclette vintage e che crea un connubio con i sapori tipici regionali dei tipici ristori.

Per gli amanti del gravel si comincia con Gran Fondo Strade Bianche sullo stesso tracciato dei professionisti il giorno successivo ai campioni, NovaEroica a Buonconvento il 22 giugno e la Val d’Orcia Gravel il 20 ottobre.

La gravel è la protagonista di eventi che registrano sempre più iscritti e appassionati e che trovano nell’esperienza toscana emozioni uniche in sella alla propria bicicletta.

Tra eventi bikepacker e trail meritano un podio Unpaved Road a Punta Ala il 27-28 aprile, il Maremma Challenge il 18-21 maggio a Massa Marittima, il Tuscany Trail il 24 e 25 maggio che in dieci anni è diventato l’evento di riferimento in Italia e all’estero, Grinduro il 27-29 settembre a Massa Marittima che affianca le tappe in Germania, Pennsylvania, California, Francia e Giappone. Quest’anno al via la prima edizione del Francigena Bike Adventure per chiudere a settembre la selezione di eventi unsupported per ciclo viaggiatori.

Alla scoperta dei Patrimoni Unesco in bicicletta

Quando si pedala tra i siti Unesco toscani il fiato manca per la bellezza, per la grandezza di città antiche, con opere d’arte e architetture uniche al mondo, per l’unicità di piccoli borghi e paesaggi collinari la cui natura è in perfetta armonia con l’uomo.

Sette siti Unesco e quattordici tra Ville e Giardini medicei da visitare pedalando avvolti da pace e magnificenza.

Luoghi naturali e culturali che non si possono visitare che così, a ritmo lento, nel silenzio del proprio respiro, consapevoli che la meta del proprio tragitto ha più motivazioni: giungere al traguardo del percorso e ammirare una o più meraviglie del mondo che costellano la regione.

Se Unesco riconosce nel patrimonio l’eredità del passato di cui oggi noi beneficiamo e che dobbiamo proteggere, tutelare e trasmettere alle generazioni future, non possiamo pensare a modalità diverse per godere tali beni se non osservandoli, percorrendoli e lasciandoli incontaminati vivendoli pedalando.

Tre tour per perdersi tra architettura, arte e paesaggi:

In bici tra le Ville Medicee

Protagoniste del tour la Villa Medicea di Poggio a Caiano nota anche come Ambra è rinomata per le rare specie di piante del giardino e la Villa Medicea La Ferdinanda ad Artimino, denominata anche la Villa dei cento Camini per i numerosi camini sul tetto.

Una pedalata fra i cipressi più famosi del mondo

Il riconoscimento di una bellezza che rispecchia quegli ideali di buon governo, che sembra custode di regole auree di equilibrio. L’eleganza delle forme, di paesaggi agricoli e pastorali, delle fattorie e poderi, città e villaggi ne fanno un panorama distintivo. Un percorso da San Quirico a Bagno Vignoni, alla Cappella della Madonna di Vitaleta per un tour da vivere lentamente.

Da Colle Val d’Elsa a San Gimignano

L’ antica tradizione della cristalleria di Colle Val d’Elsa vede le più antiche molerie e vetrerie artistiche della Toscana. Da qui si pedala su strade secondarie immerse in vigneti ammirando le diverse angolazioni del centro storico della spesso nominata Manhattan del medioevo. San Gimignano svetta con le sue 14 torri rimaste intatte delle 72 costruite dalle famiglie gentilizie come simbolo di ricchezza e potere.

(Foto: Enrico Caracciolo)

Toscana Sostenibile

Toscana destinazione accessibile

Sostenibilità turistica” è una definizione che non fa solo riferimento all’assunzione di atteggiamenti attenti all’ambiente e volti alla tutela delle sue risorse, ma significa anche rispetto e impegno nei confronti dei viaggiatori e delle loro necessità.

La Toscana tiene particolarmente alla diffusione della cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità per le persone con disabilità, nonché ad ampliare le proposte di viaggio accessibili per far si che il patrimonio naturale e culturale regionale possa essere goduto dal maggior numero di visitatori possibile. Dal museo alle città, dal ristorante all’albergo, dallo stabilimento balneare al parco, la Toscana ha organizzato una rete di offerte capaci di accogliere e ospitare i viaggiatori con particolari fragilità. Sul sito di Visit Tuscany è possibile consultare la pagina Toscana Accessibile dove filtrare e trovare idee per itinerari di viaggio, esperienze ed eventi, ma anche dove poter scaricare guide e mappe per organizzare vacanze su misura per tutti.

Qualche esempio? Il Castello Imperatore, della provincia di Prato, ha preparato un percorso tattile insieme all’associazione Arcantarte per far scoprire e visitare in autonomia il monumento alle persone non vedenti e ipovedenti, oppure il “Museo Diffuso” e senza barriere del Mugello, dove le persone con disabilità e i loro accompagnatori sono accolti gratuitamente. E ancora, il percorso tra storia e natura dalle piramidi dell’Abetone al monte Maiori: un sentiero ad anello lungo circa 8 km su strada sterrata a debole pendenza, percorribile quindi anche con la carrozzina.

Per approfondire è possibile consultare la pagina web della regione Toscana Accessibile e quella dedicata alle proposte turistiche su Visit Tuscany

Cultura enogastronomica e artigianato

Argiano vino dell’anno (ma il Chianti è il “vincitore morale”)

Argiano è Wine of the Year 2023 nell’annuale (e attesa) classifica della rivista Wine Spectator: è la seconda volta di un Brunello nel gradino più alto del mondo. Quanto a Montalcino, c’è anche un rosso piazzato tra i cento migliori vini del mondo. Eppure, guardando ai territori, c’è almeno un “vincitore morale”: è il Chianti Classico, con sette vini sui ventiquattro italiani in classifica (in crescendo: erano 20 del 2022) oltre a una Igt prodotta nella stessa zona. Con tutta evidenza è la Toscana a confermarsi al vertice della produzione italiana e di quella mondiale, con undici vini ottimamente piazzati (più del 10% delle migliori etichette del mondo) e un nuovo primo posto, grazie a un Brunello 2018 di una storica azienda (la villa esiste dal 1580): Argiano, già della famiglia Caetani Lovatelli, passata pochi anni fa all’imprenditore brasiliano Andrè Esteves. Enologo e amministratore delegato è il senese Bernardino Sani, arrivato con la nuova proprietà, quasi dieci anni fa, carico di un entusiasmo che lo ha portato a raggiungere uno dei riconoscimenti più ambiti. Gestisce una realtà produttiva con radici antiche (fin dall’antica Roma) e una grande reputazione grazie ai suoi prestigiosi Brunello, Solengo e Riserva, affinati nella secolare e suggestiva cantina sotterranea. Quanto agli altri vini toscani, nei top 100 di Wine Spectator domina, come detto, il Chianti Classico: l’Antinori Riserva 2020 (al numero 7); il Castello di Bossi Chianti Classico gran selezione 2019 (n. 11); il Berardenga Riserva 2020 di Fattoria di Fèlsina (n. 22); il Riserva 2020 di Tenuta di Arceno (n. 24). Spezza il monopolo il Vino Nobile di Montepulciano 2019 Dei (n. 34), ma subito si torna al Chianti Classico (n. 42) con l’annata 2020 di Castello di Querceto, oltre a quelle 2021 di Poggerino (n. 45) e del Cecchi Family History (n. 59). A chiudere il gruppo toscano ecco il Rosso di Montalcino 2020 di Poggio San Polo e ancora, al n. 80, il Cepparello 2020 (Igt Toscana) di Isole & Olena.

(Nella foto: Argiano, particolare della cantina)

Un itinerario tra i vini migliori del mondo, in Toscana

L’itinerario ipotetico dei vini migliori del mondo (secondo l’annuale classifica di Wine Spectator, a partire dal 2000) in Toscana tocca due aziende di Brunello di Montalcino, una del Chianti (tra Siena e Firenze) e altre due di Bolgheri, sulla costa livornese. Si parte dal Solaia 1997 (vincitore proprio nel 2000), un vino Igt Toscana prodotto nello spicchio più assolato della collina di Tignanello: qui una villa cinquecentesca è stata costruita sopra a un edificio del Trecento di proprietà dei Buondelmonti, poi dei Medici e, dalla seconda metà dell’Ottocento, della famiglia Antinori. Si prosegue con l’Ornellaia 1998 (nel 2001, anno del riconoscimento, era di Antinori; oggi è dei Frescobaldi): è un Bolgheri Doc superiore, prodotto non lontano da Marina di Bibbona. Oltre alla tenuta non distante dal mar Tirreno c’è un altro luogo dove scoprire questo vino e la cucina della Regione: è il ristorante che si chiama – manco a dirlo – Ornellaia, situato nel cuore di Zurigo. L’azienda Casanova di Neri è un’altra tappa imperdibile dopo il trionfo del Brunello Tenuta Nuova 2001 (vino dell’anno 2006): qui si può visitare l’imponente cantina interrata, proprio di fronte a Montalcino e, volendo, si pernotta nel relais. Un salto di diciassette anni (2018) ed ecco che troviamo sul tetto del mondo il Bolgheri Sassicaia 2015 di San Guido (vincitore nel 2018). L’avventura enologica di questa azienda – che si lega anche ai cavalli da corsa, compreso il celebre Ribot – inizia nel 1942, quando il marchese Incisa della Rocchetta inizia a sperimentare, per primo, il Cabernet in Toscana. Argiano (un altro Brunello, nella foto l’ad ed enologo Bernardino Sani) è la tappa recentissima: la tenuta ha nella cinquecentesca villa Bell’aria il cuore della produzione, cui si aggiungono esperienze immersive di vinificazione, escursioni culturali oltre alla possibilità di soggiornare in camere sontuose, con uno chef privato che prepara piatti partendo da materie prime biologiche e del territorio.

Cultura

Riapre il complesso di Orsanmichele a Firenze

Dopo oltre un anno di lavori e un investimento di circa 1,1 milioni, il complesso di Orsanmichele a Firenze ha riaperto al pubblico lo scorso 19 gennaio e sarà d’ora in poi visibile tutti i giorni eccetto il martedì.
Durante i 400 giorni di chiusura, la chiesa e il museo di Orsanmichele sono stati sottoposti a una serie di operazioni di restauro e manutenzione straordinaria delle sculture, dei dipinti murali, dei paramenti lapidei e di alcune statue.

Nel nuovo allestimento, le 13 statue che originariamente si trovavano nelle nicchie esterne, realizzate da artisti come Lorenzo Ghiberti, Donatello, Andrea del Verrocchio, Baccio da Montelupo e Giambologna, tornano a interagire con il pubblico grazie a strutture che le tengono sollevate, incorniciandole con un fondale che ripropone proprio la collocazione nei tabernacoli esterni.

https://www.bargellomusei.beniculturali.it/musei/3/orsanmichele/

Aperta a Livorno la rinnovata sezione di arte contemporanea del museo della città

Livorno ha recentemente lanciato il nuovo allestimento dedicato alla collezione civica di arte contemporanea nella suggestiva cornice della ex Chiesa del Luogo Pio e locali adiacenti del Museo della Città, in piazza del Luogo Pio.

Il lungo lavoro, che rappresenta la prima fondamentale tappa del progetto di riapertura delle sezioni permanenti del Museo della Città, è cominciato a giugno 2023 e ha visto il complessivo ristudio dell’intera collezione contemporanea del Comune di Livorno con una selezione di circa 100 opere d’arte dei più prestigiosi artisti italiani attivi dal 1945 ad oggi.

Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, Mario Schifano, Titina Maselli, Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro, Mario Nigro, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Giulia Napoleone, Giulio Paolini, Pino Pascali e tanti altri, sono i grandi protagonisti che i visitatori potranno scoprire grazie a nuove didascalie, timelines e pannelli, rigorosamente bilingui, negli affascinanti spazi dell’ex Chiesa del Luogo Pio.

Diverse rilevanti opere d’arte, anche dei più significativi maestri livornesi, non erano più esposte permanentemente dalla chiusura del Museo Progressivo d’Arte Contemporanea negli anni Ottanta e rinascono in un percorso pensato per essere pienamente comprensibile alle molteplici tipologie di pubblico.

https://www.museodellacittalivorno.it/

Il viaggio d’istruzione

La fisica nucleare a servizio della tutela delle antiche miniere toscane

Sono i muoni, sub particelle dell’atomo che hanno consentito ai fisici e ai geologi coinvolti nell’esperimento “Mima Sites” di mappare i cunicoli secondari della miniera del Temperino, a Campiglia Marittima, in modo da renderne l’accesso sicuro per il reperimento di importanti dati archeologici, geologici e minerari. Metodologie innovative – applicate dai ricercatori e ricercatrici della Sezione di Firenze dell’INFN, dei dipartimenti di Fisica, Astronomia, Scienze della terra dell’Università di Firenze e dell’Istituto di Geoscienze e georisorse del CNR di Pisa- hanno portato risultati pubblicati su Nature e altre importanti riviste scientifiche.  Ricerca che accende i riflettori e l’interesse nei confronti dell’importante patrimonio minerario presente in Toscana, a cominciare dal meraviglioso Parco Archeominerario di San Silvestro, in provincia di Livorno, dove si trova la miniera del Temperino oggetto della ricerca, parte di un territorio segnato sin dall’epoca etrusca dall’estrazione dei minerali metalliferi, tanto che l’ultimo filone estrattivo è stato cavato sino al 1976.

Per spiegare intenzioni e risultati dello studio, è stato creato un nuovo allestimento correlato da un video didattico. Per le scuole secondarie di I e II grado è inoltre stata penata una visita didattica che spiega i temi e le possibili applicazioni della tecnica usata. Oltre a questo, il Parco offre ai ragazzi delle scuole un’importante e variegato programma di visite e di didattica interdisciplinare tra scienza, storia, archeologia e natura, con percorsi a piedi o in trenino, dentro e fuori la Terra, tra gallerie e sentieri, reperti minerali, archeologici, antichi oggetti e macchinari di lavoro. https://www.parchivaldicornia.it/val-di-cornia-per-tutti/scuole/. Una lunga storia quella del sottosuolo toscano, che si può esplorare e conoscere nei tanti parchi e siti minerari della regione come il Parco Minerario dell’Elba, Parco Nazionale delle Colline Metallifere nel grossetano, Parco Nazionale Museo delle Miniere del Monte Amiata, nel Valdarno al MINE- Museo delle Miniere di Cavriglia, e al Museo delle Miniere di Montecatini Val di Cecina.

(Foto: G. Breschi)

Terme toscane

Alle terme toscane: i benefici del mare nel cuore dell’inverno

Sono 26 in tutto le strutture riconosciute che fanno parte del “catalogo” che la Toscana termale offre agli amanti del relax e delle cure olistiche. Fonti e sorgenti che tutte insieme concorrono a dare vita al bacino termale più ricco e diversificato d’Italia e rendono il termalismo toscano primo per ampiezza e completezza dell’offerta. New entry 2024 è la struttura Tombolo Talasso Resort che sorge a Marina di Castagneto Carducci, di fronte al mare della rinomata Costa degli Etruschi.  L’acqua marina, captata purissima in alto mare, è infatti il prezioso elisir della struttura dedicata interamente alla talassoterapia. Il potere benefico del mare è riconosciuto e “sfruttato” sin dall’antichità; da allora i suoi migliori prodotti come sale, alghe, limo, vengono impiegati per donare benessere e rinnovata energia si al corpo che allo spirito.

Trattamenti a base di mare anche presso le Terme San Giovanni di Portoferraio all’isola d’Elba. Qui il limo, fango marino termale, tratto direttamente dal bacino delle terme, come l’acqua salso iodica e le alghe, sono alla base dei trattamenti talassoterapici proposti.

Alle Terme della Versilia, trattamenti termali, benessere ed estetici, basati sui principi attivi dell’acqua salsobromoiodica e della torba, particolare fango unico nel suo genere perché nel mondo esistono solo 10 torbiere termali.

Mostre ed eventi

A Livorno la 34a edizione di “Effetto Venezia”, la kermesse estiva dedicata quest’anno al cinema

Una città che diventa “il Cinema”, in tutte le sue sfaccettature: dalle proiezioni sulle pareti dei palazzi del quartiere della “Piccola Venezia” di Livorno, agli spettacoli musicali, teatrali e di strada, fino alle mostre, agli ospiti delle serate di talk e agli happening. Tutto avrà a riferimento la Settima arte durante i cinque giorni di EFFETTO VENEZIA 2023, la kermesse estiva che Livorno dedica dal 2 al 6 agosto al suo affascinante quartiere solcato da canali d’acqua di mare.

L’apertura cinematografica della festa ci sarà il pomeriggio del 2 agosto e sarà affidata a uno dei più importanti registi italiani: Matteo Garrone. È l’autore di Gomorra – con cui nel 2008 ha vinto il Grand Prix al Festival di Cannes – del Racconto dei racconti, di Pinocchio e di Dogman, con cui è stato candidato per l’Italia all’Oscar 2019. La sera dello stesso 2 agosto l’apertura teatrale di Effetto Venezia 2023 sarà affidata alla compagnia Teatro dei Venti con il suo “Moby Dick”, vincitore del Premio Ubu 2019 per il migliore allestimento scenico. In occasione del venticinquesimo anniversario del progetto cinematografico Buena Vista Social Club di Wim Wenders, il 3 agosto si esibirà il Grupo Compay Segundo con il nuovo disco Tocar Música tradicional Cubana! “Vivelo”.

Le presenze di Matteo Garrone, Grupo Compay Segundo e Teatro dei Venti si aggiungono a quelle dei Calibro 35 in concerto il 4 agosto con “Nouvelles Aventures” e di Nicola Piovani il 5 agosto con “La musica è pericolosa – Concertato”.

Porrettana Express. Un emozionante viaggio a bordo di un treno storico alla scoperta dell’Appenino Tosco-Emiliano

Porrettana Express è un progetto di valorizzazione e promozione della ferrovia transappenninica e del territorio che da Pistoia percorre l’Appennino Tosco Emiliano, attraverso l’organizzazione di treni storici tematici. L’esperienza del viaggio su ciascuno di questi treni è unica, poiché i partecipanti, oltre a viaggiare su carrozze d’epoca alla scoperta delle asperità e delle dolcezze del paesaggio montano, usufruiscono per l’intera durata del percorso di un servizio di animazione a tema. Sono infatti previsti treni kids con laboratori pensati per famiglie con bambini, viaggi storici alla scoperta della Linea gotica oppure dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, il treno con lo spettacolo teatrale oppure quello letterario.

La scoperta della storica linea ferroviaria Porrettana e delle eccellenze del territorio che attraversa inizia con una breve visita al Deposito Rotabili Storici di Pistoia, come prima tappa dell’Ecomuseo Ferroviario appenninico.

Un’esperienza da non perdere per adulti, scuole, famiglie: un viaggio d’altri tempi alla scoperta di piccoli paesini immersi nel verde delle montagne, lunghe gallerie e ponti spettacolari.

Queste le date dei prossimi viaggi:

9/07 – Pistoia/Pracchia – Treno Kids Montagna Pistoiese 

16/07  Pistoia/Pracchia – Treno Trekking – Mountain Bike

22/07 – Pistoia/Porretta T. – Treno Porretta Soul Festival

6/08 – Pistoia/Pracchia – Treno Museo SMI e Linea Gotica

10/09 – Pistoia/Pracchia – Treno Kids Montagna Pistoiese

Info: https://www.porrettanaexpress.it/

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