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Argiano vino dell’anno (ma il Chianti è il “vincitore morale”)

Argiano è Wine of the Year 2023 nell’annuale (e attesa) classifica della rivista Wine Spectator: è la seconda volta di un Brunello nel gradino più alto del mondo. Quanto a Montalcino, c’è anche un rosso piazzato tra i cento migliori vini del mondo. Eppure, guardando ai territori, c’è almeno un “vincitore morale”: è il Chianti Classico, con sette vini sui ventiquattro italiani in classifica (in crescendo: erano 20 del 2022) oltre a una Igt prodotta nella stessa zona. Con tutta evidenza è la Toscana a confermarsi al vertice della produzione italiana e di quella mondiale, con undici vini ottimamente piazzati (più del 10% delle migliori etichette del mondo) e un nuovo primo posto, grazie a un Brunello 2018 di una storica azienda (la villa esiste dal 1580): Argiano, già della famiglia Caetani Lovatelli, passata pochi anni fa all’imprenditore brasiliano Andrè Esteves. Enologo e amministratore delegato è il senese Bernardino Sani, arrivato con la nuova proprietà, quasi dieci anni fa, carico di un entusiasmo che lo ha portato a raggiungere uno dei riconoscimenti più ambiti. Gestisce una realtà produttiva con radici antiche (fin dall’antica Roma) e una grande reputazione grazie ai suoi prestigiosi Brunello, Solengo e Riserva, affinati nella secolare e suggestiva cantina sotterranea. Quanto agli altri vini toscani, nei top 100 di Wine Spectator domina, come detto, il Chianti Classico: l’Antinori Riserva 2020 (al numero 7); il Castello di Bossi Chianti Classico gran selezione 2019 (n. 11); il Berardenga Riserva 2020 di Fattoria di Fèlsina (n. 22); il Riserva 2020 di Tenuta di Arceno (n. 24). Spezza il monopolo il Vino Nobile di Montepulciano 2019 Dei (n. 34), ma subito si torna al Chianti Classico (n. 42) con l’annata 2020 di Castello di Querceto, oltre a quelle 2021 di Poggerino (n. 45) e del Cecchi Family History (n. 59). A chiudere il gruppo toscano ecco il Rosso di Montalcino 2020 di Poggio San Polo e ancora, al n. 80, il Cepparello 2020 (Igt Toscana) di Isole & Olena.

(Nella foto: Argiano, particolare della cantina)

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