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Eventi
La Toscana degli orizzonti sonori: l’itinerario musicale dell’estate 2026
Non si tratta di semplici concerti, ma di eventi capaci di ridefinire il concetto di intrattenimento: festival che parlano tutte le lingue del mondo e richiamano appassionati da ogni continente, grazie a standard artistici e tecnici che competono con le grandi rassegne internazionali. In questa cornice, la bellezza del territorio diventa parte stessa dello spettacolo. Monumenti e paesaggi smettono di essere semplici scenografie e iniziano a vibrare insieme alla musica, creando esperienze collettive.
Il “tour” parte dal Lucca Summer Festival, dove le mura cinquecentesche accolgono e amplificano il mito delle leggende del pop e del rock mondiale. Il 2026 vede una parata di stelle senza precedenti: dal carisma di Katy Perry e John Legend alla classe senza tempo di Tom Jones e Marcus Miller, fino all’energia travolgente di Jamiroquai e all’eleganza cosmopolita di David Byrne, fondatore dei Talking Heads, che trasformerà la città in un mosaico di culture diverse.
A Firenze, l’energia si fa più intensa con Firenze Rocks: l’Arena del Visarno diventa il centro di gravità del rock mondiale. L’edizione di quest’anno ospita produzioni imponenti, portando sul palco icone del calibro di Lenny Kravitz, Robbie Williams e il ritorno attesissimo dei The Cure, capaci di richiamare fan da ogni angolo d’Europa.
Sulla costa, La Prima Estate al Lido di Camaiore trasforma il Parco BussolaDomani in una “vacanza musicale” dal respiro europeo. Il 2026 segna un “goal” internazionale con l’attesissimo show visivo e sonoro dei Gorillaz, affiancati da nomi di culto come Nick Cave, che creeranno un mix perfetto tra indie, elettronica e relax in riva al mare.
Il battito della musica risuona nel Pistoia Blues, uno dei festival più longevi d’Europa, che nel 2026 richiama spettatori internazionali con una line-up capace di mescolare leggende e nuove correnti. In Piazza del Duomo si passerà dai Jethro Tull all’energia travolgente dei The Darkness e dei Jet. Riflettori puntati sull’eccellenza tecnica con il ritorno di Walter Trout, la modernità di Fantastic Negrito e il talento di Eric Steckel, che trasformeranno il cuore medievale della città in un crocevia globale di blues, rock e contaminazioni d’autore.
Tra le colline di Lajatico, il Teatro del Silenzio, nelle terre di Andrea Bocelli, offre a fine luglio un’esperienza sospesa che fonde lirica, pop e arti visive. Qui, le voci di Matteo e Andrea Bocelli guidano una platea internazionale che ogni anno giunge in pellegrinaggio in questo anfiteatro naturale di rara bellezza, reso unico dalle maestose opere di Igor Mitoraj.
Spostandosi verso la costa, il 72° Festival Puccini a Torre del Lago porta il melodramma direttamente sull’acqua. Dal 17 luglio al 5 settembre 2026, la tradizione operistica si rinnova con regie d’avanguardia per le opere di Puccini e con un programma ricco di grandi voci internazionali come il tenore Jonas Kaufmann, e nuove produzioni con un focus speciale sul Centenario di Turandot.
Infine, l’Estate Fiesolana 2026 chiude il cerchio nell’antico Teatro Romano: un affaccio privilegiato su Firenze dove il jazz e la danza di respiro globale sfruttano un’acustica millenaria. I nomi di punta dell’edizione numero 79 del festival multidisciplinare all’aperto più longevo d’Italia includono il leggendario Pat Metheny, l’eleganza di Diana Krall e le melodie minimaliste di Ludovico Einaudi. Lo scenario millenario accoglierà inoltre la danza d’avanguardia del Nederlands Dans Theater, offrendo un programma di respiro globale sospeso tra storia e futuro.
La Toscana dei cammini
Tre passi appenninici: le porte che svelano gli orizzonti della Toscana
Le soglie appenniniche della Toscana, confini naturali con le regioni limitrofe, custodiscono ognuna un paesaggio sorprendente. I passi della Cisa, dell’Alpe Serra e della Croce Arcana, insieme a molti altri, invitano a un ingresso emozionante nell’orizzonte toscano, seguendo il ritmo lento e rigenerante del cammino.
Sotto il portale del Passo della Cisa
Un vero e proprio portale di legno accoglie chi attraversa a piedi il Passo della Cisa, a una quota di poco superiore ai 1000 m s.l.m. Lungo questo storico tratto della Via Francigena, si profila all’orizzonte la discesa attraverso la natura rigogliosa della Lunigiana, lasciandosi guidare dalla brezza che risale dalla riviera Apuana.
Croce Arcana, un balcone a 360 gradi
Numerosi sono i valichi dell’Appennino Tosco-Emiliano che rivelano la natura vibrante della Garfagnana, come quelli di Pradarena e delle Radici lungo la Via Matildica. Tuttavia, è l’arrivo al Passo alla Croce Arcana, passaggio della Via Romea Strata nella montagna pistoiese, a restare impresso: un’apertura a 1669 m s.l.m. dove la vista spazia a 360 gradi. Da qui, lo sguardo abbraccia vette iconiche come il Cimone e il Libro Aperto, spingendosi, nelle giornate più terse, fino alle Alpi e alle Apuane.
Alpe Serra, la “miglior via” dei pellegrini
Lungo la Via Romea Germanica, il Passo dell’Alpe Serra permette di valicare l’Appennino in uno dei suoi tratti più spettacolari, raggiungendo i 1148 m prima di scendere verso la valle dell’Arno. Il passaggio a piedi sul crinale (sentiero 00) tra affioramenti rocciosi è tanto suggestivo quanto indimenticabile. Questo tragitto venne descritto già nel 1230 da un monaco tedesco per indicare ai pellegrini provenienti dal Nord Europa la melior via verso Roma.
Via Roma Germanica >
Via Francigena Toscana >
Via Romea Strata >
Vetrina Toscana
Nuovi orizzonti di gusto: sapori ad “alta quota”
C’è un filo sottile, antico quanto le stagioni, che lega la terra all’identità di chi la abita. In montagna, quel filo è più teso, più visibile: la quota, il clima, la fatica quotidiana plasmano ogni prodotto.
Le aziende che scelgono la montagna non compiono una scelta romantica. Compiono una scelta difficile, economicamente impegnativa, che richiede resistenza e visione. Ma quella scelta porta con sé un valore che va oltre il prodotto: contrasta lo spopolamento, presidia il territorio contro il dissesto idrogeologico, protegge la biodiversità che pianura e industria non sanno conservare.
Per questo “Prodotto di montagna” è un’indicazione di qualità europea che certifica l’origine montana di un alimento, riconoscendo ufficialmente che chi produce in quota opera in condizioni climatiche e ambientali più difficili rispetto alla pianura. Queste condizioni — stagionalità più rigida, terreni esigenti, razze e varietà adattate al territorio — rendono il prodotto autentico e non forzabile nei ritmi e nelle rese. L’etichetta garantisce al consumatore trasparenza e uniformità in tutta Europa.
La toscana è ricca di questi prodotti straordinari ed è importante porre attenzione quando si fanno acquisti perché ogni prodotto di montagna è anche un atto civile: il gusto è soltanto il modo più gioioso per comprenderlo.
www.vetrina.toscana.it
Cicloturismo
Cicloturismo in Toscana: a caccia di orizzonti tra vette e mare
Quando si pedala in Toscana si affinano i gusti sui percorsi preferiti, chi ama sentirsi coccolato da boschi o vigne, chi ama attraversare borghi e piccoli villaggi in cui lo sguardo si alza per apprezzare campanili e torri. E poi c’è chi ama guardare oltre, scoprire il paesaggio che si svelerà dietro una curva, andare a caccia di panorami e spesso salire il più alto possibile per dominare orizzonti sempre più lontani.
Dalle scogliere dell’arcipelago alle vette appenniniche, ecco tre itinerari imperdibili per chi ama “guardare oltre”:
Riviera Apuana: Marmo e Adrenalina. Un anello tecnico in MTB che parte da
Carrara. Tra i castagni del Monte Brugiana e i ruderi del Castello di Moneta, si sale fino a 736 metri per poi tuffarsi in discese adrenaliniche verso Massa, toccando con mano la storia nel Parco della Resistenza.
Monte Amiata: La Scalata storica ed eroica. Da Abbadia San Salvatore alla vetta (1.738 m). Un passaggio mistico tra faggete millenarie fino alla Croce monumentale, da cui l’orizzonte spazia dal Tirreno all’Umbria. Un traguardo che sa di vittoria personale.
Isola d’Elba: La Costa del Sole. L’anello più romantico dell’arcipelago. Partendo da Marina di Campo, si sale verso Marciana per poi godere di un “sali e scendi” panoramico sopra spiagge iconiche come Fetovaia, con lo sguardo fisso sulla linea blu del Mediterraneo.
Made in Tuscany
Spiritualità francescana e laboriosità artigiana
In Toscana la spiritualità francescana e la tradizione artigiana si intrecciano da secoli, dando vita a un patrimonio culturale diffuso. Ne è un esempio significativo il Museo etnografico missionario francescano, presso il convento di Fiesole, che conserva oggetti missionari, reperti etnografici e manufatti raccolti dai francescani nel mondo: abiti, strumenti musicali, porcellane, avori e oggetti d’uso quotidiano dei frati.
La visita al complesso conventuale di San Francesco offre, inoltre, uno spaccato autentico sulla vita e sulla cultura francescana nel contesto toscano. Nei luoghi francescani della regione – dal la Verna ad Arezzo, fino alla Val Tiberina – l’artigianato è strettamente legato alla storia spirituale di San Francesco. Manufatti devozionali, opere di arte sacra come gli affreschi di Piero della Francesca, sculture e vetrate testimoniano come la fede abbia ispirato e alimentato la creatività nel corso dei secoli. Un patrimonio che si conserva nei santuari e nei borghi circostanti e che si estende in varie aree della Toscana, da Greve in Chianti a Montauto.
In luoghi come la Verna o la chiesa francescana di Barga, il dialogo tra manualità e religiosità trova una delle sue espressioni più alte nella terracotta invetriata dei Della Robbia; a Cortona, nel complesso delle Celle, è invece l’architettura essenziale a riflettere l’ideale di vita monastica; uno dei primi luoghi francescani in Toscana, Colle Val d’Elsa, è una delle capitali mondiali del cristallo. Lungo gli itinerari francescani si incontrano numerose testimonianze delle arti tradizionali locali – ceramica, legno, vetro, metalli, tessuti e ricami – mentre conventi e chiese storiche, a partire dalla Basilica di Santa Croce a Firenze, offrono un contesto culturale di grande valore, intriso di una storia secolare e di saperi artigiani.
(Foto di copertina: il convento di San Francesco a Fiesole che ospita il museo etnografico)
Cultura
Firenze al Femminile
In occasione del mese in cui si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza di genere, presentiamo un piccolo itinerario-tributo alle donne toscane e internazionali che hanno scelto Firenze come epicentro della loro opera, tra eredità, arte e letteratura.
Firenze è celebrata in tutto il mondo come la Culla del Rinascimento, un monumento eterno al genio maschile, da Brunelleschi a Michelangelo, ma il capoluogo toscano è stato forgiato anche e soprattutto dalle donne, che hanno scritto pagine fondamentali di mecenatismo, sopravvivenza e innovazione, spesso dietro le quinte del potere o sfidando le convenzioni.
Il viaggio inizia celebrando la donna che, con un atto di incredibile lungimiranza, salvò l’intero tesoro artistico di Firenze, Anna Maria Luisa de’ Medici, conosciuta come l’elettrice Palatina (1667–1743). La visita a Palazzo Pitti, sua dimora, con la Galleria Palatina (dove si possono ammirare opere chiave di artisti come Raffaello, Tiziano, Tintoretto), perfettamente integrate negli sfarzosi appartamenti di rappresentanza, è un tributo all’ultima erede della famiglia Medici. Ultima della gloriosa dinastia, fu la vera salvatrice del patrimonio. Con il celebre Patto di Famiglia del 1737, stabilì che tutte le collezioni medicee – dagli Uffizi a Palazzo Pitti – non potessero mai essere rimosse da Firenze. Un gesto storico che garantì alla città il suo inestimabile tesoro, un’eredità di valore incalcolabile per l’umanità intera.
Un salto indietro nel tempo ci porta alla riscoperta di Suor Plautilla Nelli (1524–1588). Questa suora domenicana fu la prima pittrice donna rinascimentale di Firenze riconosciuta. La sua grandezza come donna e artista si può cogliere nel capolavoro monumentale, “Ultima Cena” esposta nell’ex refettorio del Complesso di Santa Maria Novella, che testimonia una maestria e un’abilità eccezionali. Il suo successo non solo la rese famosa, ma le permise di guidare un atelier d’arte interamente femminile, una vera rarità per l’epoca.
Un ponte tra il Rinascimento e la contemporaneità (al femminile) lo getta invece il Museo del Novecento, ospitando la mostra celebrativa CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025, a cura di Elena Agudio e Sergio Risaliti, con Mistura Allison ed Eva Francioli, allestita fino all’otto marzo 2026. Fondata nel 1905, questa storica residenza fu la più antica residenza tedesca per artisti con sede all’estero e si distinse come un laboratorio indipendente a Firenze, aperto alla sperimentazione internazionale.
Villa Romana ha costantemente dato voce e spazio ad artiste di fama mondiale (tra cui figure fondamentali come la scultrice espressionista Käthe Kollwitz e l’innovativa Katharina Grosse). La mostra celebra come l’istituzione abbia rotto i paradigmi accademici, fornendo un fondamentale trampolino di lancio per il talento femminile nel panorama artistico del XX e XXI secolo.
L’ultima tappa di questo itinerario è Palazzo Guidi (in Piazza San Felice), dove ha sede la casa che fu di Elizabeth Barrett Browning (1806–1861), una delle poetesse più importanti dell’era vittoriana in Inghilterra, ora museo. Universalmente nota per la sua poesia intensa e passionale, che spazia dall’amore alla critica sociale, Elisabeth nel 1846, sposò in segreto il poeta Robert Browning, contravvenendo al volere del padre dispotico e subito dopo i due fuggirono in Italia e si stabilirono a Firenze, che divenne il loro rifugio d’amore e il luogo dove continuò a scrivere. Elizabeth Barrett Browning fu sepolta nel Cimitero degli Inglesi, la cui tomba è ancora visitabile.
Terme toscane
Toscana termale: orizzonti senza confini
Tra l’azzurro del Tirreno e il profilo severo delle vette toscane scorre un filo invisibile fatto di vapore. È l’anima termale di una regione dove non serve scegliere tra mare e montagna: l’unica decisione da prendere è abbandonarsi al relax, immersi in una varietà di panorami che solo la Toscana sa regalare.
Lungo il litorale della Versilia, a Montignoso, il benessere si vive a pochi passi dalla spiaggia. Qui, presso le Terme della Versilia, le acque salsobromoiodiche offrono benefici concreti in uno scenario unico, sospeso tra la sabbia e le Alpi Apuane. In una simile cornice, la vicinanza tra mare e vette non è solo un dettaglio geografico, ma un’occasione preziosa per rigenerarsi, unendo la brezza marina al vigore delle montagne di marmo.
L’orizzonte si sposta poi verso le alture dell’entroterra, dove la terra sprigiona la sua energia anche nel cuore verde della Lunigiana. Qui, alle Terme di Equi, le acque sgorgano dalle profondità delle Apuane per riaffiorare arricchite di vari elementi, tra i quali lo zolfo allo stato colloidale.
Le Terme della Lunigiana, situate a Montelungo, rappresentano un’altra tappa fondamentale per chi cerca il benessere tra i monti, lungo l’antico tracciato della Via Francigena.
In quella che è spesso definita la “Svizzera della Toscana”, a Bagni di Lucca, sorge il Bagno Bernabò. Incastonato tra le gole della Lima, offre un’aria frizzante e passeggiate per godere di viste che spaziano verso i crinali, con scorci panoramici sulle vette dell’Appennino Tosco-Emiliano e sui boschi rigogliosi della Garfagnana.
Tornando verso il litorale, il respiro del mare si fa ancora più intenso man mano che ci si sposta verso sud, lungo la Costa degli Etruschi e oltre il canale di Piombino. Qui il termalismo abbandona i profili montani per abbracciare l’orizzonte marino al Tombolo Talasso Resort, dove l’acqua del Tirreno viene utilizzata in percorsi rigeneranti di talassoterapia a pochi metri dalle dune.
Poco distante, il Calidario delle Terme di Venturina accoglie i visitatori nel suo laghetto naturale a 36°C, circondato dalla macchia mediterranea. Un rito antico che precede l’ultimo balzo verso l’arcipelago: all’Isola d’Elba, le Terme di San Giovanni regalano infine viste uniche ed emozionanti. Immersi nei benefici del limo marino, si gode di un punto di osservazione privilegiato che si specchia nel profondo del mare. Qui, la cura del corpo diventa contemplazione della bellezza insulare.
Nella foto di copertina: la vista dal Tombolo Talasso Resort.
Mostre
Vernici e mostre in corso a maggio in Toscana
FIRENZE DÉCO. ATMOSFERE DEGLI ANNI VENTI
Sino al 25 agosto 2026
LUOGO: Palazzo Medici Riccardi, Firenze
Le ceramiche di Gio Ponti per Richard-Ginori, le opere di Galileo Chini e Thayaht e vetri, arredi, gioielli, manifesti raccontano il ruolo di Firenze come centro propulsore dell’Art Déco internazionale. L’esposizione ricostruisce lo straordinario fermento del decennio attraverso opere e manufatti firmati da maestri come Gio Ponti e Galileo Chini. Il percorso mette in luce il dialogo tra la tradizione artigianale fiorentina e le avanguardie europee, evidenziando il legame con la storica Esposizione di Parigi del 1925. Tra abiti d’epoca e arredi di lusso, la rassegna restituisce l’immagine di una città cosmopolita capace di plasmare l’estetica moderna tra arte, moda e design.
ARNE QUINZE – I’M A GARDENER
Dal 25 aprile al 7 novembre 2026
LUOGO: Oasy Contemporary Art and Architecture, San Marcello Piteglio – PT
Riapre al pubblico OCA, il progetto di Oasi Dynamo che porta arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Quest’anno è la volta dell’artista belga Arne Quinze che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
I FRATELLI GIOLI E LA PITTURA A PISA FRA OTTO E NOVECENTO
Dal 16 maggio al 6 settembre 2026
LUOGO: Palazzo BLU, Pisa
La mostra propone un ampio affresco della pittura a Pisa e nel suo territorio tra Ottocento e Novecento, mettendo in relazione generazioni diverse di artisti e restituendo la ricchezza di un contesto culturale in continuo dialogo con i principali centri artistici italiani. All’interno di questo percorso, i fratelli Gioli rappresentano un nodo centrale che affonda le radici nella stagione macchiaiola e si sviluppa nelle successive declinazioni del naturalismo e della pittura di paesaggio.
LUCY ORTA – TRAME DI COMUNITA’
Sino al 15 Luglio 2026
LUOGO: Casermarcheologica, Sansepolcro
Istallazione site specific nata da una residenza e da un percorso di coinvolgimento della comunità in un’esperienza di arte partecipativa. L’artista ha esplorato il territorio della Val Tiberina incontrando artigiani, artisti, insegnanti, imprenditori, attivisti e cittadini di età diverse ponendo a tutti la stessa domanda sulla loro percezione del territorio.
SUPERFLEX – THERE ARE OTHER FISH IN THE SEA
Sino al 2 agosto 2026
LUOGO: Cortile di Palazzo Strozzi – Firenze
Nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata da SUPERFLEX, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali, economiche e ambientali del nostro tempo. Nel sessantesimo anniversario della devastante alluvione del 1966 a Firenze, il Cortile diventa il punto di partenza per promuovere un cambiamento di prospettiva nel nostro rapporto con l’ambiente, mettendo in discussione la tradizionale centralità attribuita all’essere umano.
FUKSAS PALADINO
Sino al 20 Settembre 2026
LUOGO: Palazzo Pasquini – Castiglioncello – LI
Un percorso dedicato ad architettura, design e arte contemporanea presentata come dialogo tra i mondi dei due maestri noti per la loro produzione che ha stabilito la cifra degli Anni 80.
LA BIBLIOTECA VELATA: IL BESTIARIO FANTASTICO
Sino al 3 ottobre 2026
LUOGO: Museo di San Marco, Firenze
Una selezione di manoscritti dal XIII al XVI secolo esplora l’universo della decorazione zoomorfa: un viaggio tra creature fantastiche, ibride e reali, messaggere di significati, tra cui il drago, raffigurato accanto al Santo che lo sconfigge o come libera espressione di fantasia e piacere.
TURANDOT, DIVINA BELLEZZA
Sino al 1°novembre 2026
LUOGO: Puccini Museum Casa Natale -Lucca
L’esposizione celebra il 100esimo anniversario dalla prima rappresentazione dell’opera avvenuta alla Scala di Milano nel 1926 sotto la direzione di Arturo Toscanini. Grazie alla collaborazione fra il Puccini Museum e il Museo del Tessuto di Prato sarà possibile ammirare, oltre alle fotografie di scena, immagini d’epoca e cronache della serata di debutto, gli straordinari costumi storici di Turandot, utilizzati proprio nella prima rappresentazione del 1926, ritrovati pochi anni fa dal Museo del Tessuto di Prato e sottoposti a un accurato restauro e. per quanto riguarda l’allestimento scenico, sarà possibile ammirare i bozzetti originali di Galileo Chini.
Nella foto di copertina: Arthur Acton (attribuito) (1873–1953) Ritratto di Cora Antinori nell’abito de La Moda disegnato da Umberto Brunelleschi 1915 circa Olio su tela 97x60cm New York University, Acton Collection, Villa La Pietra, Firenze
Vernici e mostre in corso ad aprile in Toscana
PITTURA A NAPOLI DOPO CARAVAGGIO
Dal 27 marzo al 27 settembre 2026
LUOGO: Museo Villa Bertelli – Forte dei Marmi
Una grande occasione per ammirare capolavori del cosiddetto secolo d’oro della pittura partenopea fuori dal loro contesto originario. Per la prima volta circa 40 opere della celebre Fondazione De Vito, vengono esposte in Toscana, negli spazi di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, consentendo di ripercorrere l’evoluzione della pittura napoletana dopo la svolta determinata dalla presenza a Napoli di Caravaggio, attraverso i dipinti raccolti da Giuseppe de Vito, collezionista e studioso di questo periodo artistico.
OTTONE ROSAI. POETA INNANZI TUTTO
Dal 7 marzo al 4 ottobre 2026
LUOGO: Museo Novecento – Firenze
L’ esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai, restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. Il percorso consente inoltre di esplorare le suggestioni che il pittore Georg Baselitz, al centro di una grande mostra sempre al Museo Novecento e grande estimatore di Ottone Rosai trasse dalla sua lezione pittorica. Non solo una mostra, ma un progetto culturale esteso in collaborazione con il Gabinetto Vieusseux, col quale si racconta il mondo intellettuale ruotante attorno a Rosai, popolato di nomi come Luzi, Montale, Ungaretti, De Chirico.
LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE. 80 ANNI DAL PRIMO VOTO ALLE DONNE
Dal 24 marzo al 13 giugno
LUOGO: Fondazione Monte Paschi – Siena
La mostra celebra un cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana, il voto alle donne,
attraverso i dipinti di Antonella Cinelli ispirati a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio, che ritraggono alcune delle donne che ne furono protagoniste.
GEORG BASELITZ- AVANTI!
Dal 25 marzo al 13 settembre 2026
LUOGO: Museo Novecento – Firenze
Centottanta opere su carta, incisioni, dipinti e sculture, una monumentale nel cortile, che raccontano il percorso dell’artista il cui legame con Firenze dove ha vissuto e con il Manierismo di con Pontormo e Rosso Fiorentino, è stato decisivo per la sua ricerca. Il suo gesto radicale – il capovolgimento della figura – ribadisce la sua idea di arte come processo, trasformazione e gesto sovversivo, lontano da ogni forma di armonia rassicurante.
GALEAZZO NARDINI. ARTE SCIOPERO
Dal 22 marzo al 7 giugno 2026
LUOGO: Galleria civica MO.C.A. – Montecatini Terme
La rassegna è dedicata a una figura eclettica e radicale del panorama artistico, Galeazzo Nardini che dal 1976 sino alla morte, concepì l’idea di uno sciopero artistico ininterrotto. Una protesta solitaria contro lo sfruttamento degli artisti e la censura, che lo portò a rinunciare definitivamente alla vendita delle proprie opere.
(Immagine di copertina: Domenico Gargiulo, detto Micco Spadaro (Napoli 1609-10 – 1675), Corteo di Bacco, 1650 ca., olio su tela, 68×102 cm)
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