Nel panel di apertura di Toscana Promozione Turistica, focus sulle strategie di narrazione digitale e sui nuovi stili di viaggio: dal boom del cicloturismo al benessere sui cammini, fino alla qualificazione dell’offerta pet-friendly.
Rimini, 14 ottobre 2026 – Mobilità dolce, tutela dei borghi, innovazione tecnologica e un nuovo approccio all’accoglienza. È una visione a tutto tondo quella emersa durante il panel “Verso il 2027: promozione, narrazione digitale e nuovi stili di viaggio“, l’incontro inaugurale curato da Toscana Promozione Turistica (TPT) alla fiera TTG Travel Experience di Rimini. Un momento di confronto fondamentale per analizzare come la strategia della “Toscana Diffusa” stia intercettando con successo i nuovi trend del viaggio contemporaneo, connettendo ecosistemi diversi in un’offerta integrata e fruibile 365 giorni all’anno.
A dettare le linee guida della promozione turistica regionale per il 2027 è stato Giacomo Bugliani, Commissario di Toscana Promozione Turistica, che ha delineato la visione della destinazione partendo da un pilastro centrale e imprescindibile: la “Toscana Diffusa”. È proprio attorno alla valorizzazione capillare dei borghi, delle identità locali e dei cammini che si snoda l’intera strategia regionale. Un approccio, ha sottolineato Bugliani, che trova la sua applicazione concreta nel coinvolgimento diretto delle comunità locali, supportato da progetti come Toscana Artigiana — nato per integrare profondamente i visitatori con le aziende del territorio — e consolidato dalla rete di Vetrina Toscana, che conta oggi ben 2.200 aziende coinvolte per garantire una fruizione autentica del patrimonio enogastronomico regionale.
Questa stessa ricerca di autenticità, ha spiegato il Commissario, sta ridefinendo anche una nuova concezione del turismo del lusso: un segmento in cui la Toscana eccelle, ma che oggi la Regione orienta non più sul semplice valore “stellato” delle strutture, bensì sull’esclusività e autenticità dell’esperienza vissuta nei territori. Un orizzonte in cui si inseriscono a pieno titolo il nuovo filone del turismo culturale, sviluppato in stretto raccordo con l’assessorato al turismo regionale (presente oggi in fiera), e la spinta verso un turismo sempre più sostenibile legato alle reti di cammini e ciclovie.
Per far sì che l’incredibile ricchezza di questa “Toscana Diffusa” raggiunga e conquisti i viaggiatori di tutto il mondo, Bugliani ha posto infine un forte accento sul ruolo cruciale del turismo digitale, visto come strumento al servizio dei territori. Questo si svilupperà in tre direzioni: l’imminente evento BTO (10-11 novembre) con il lancio online della nuova versione dell’Osservatorio turistico regionale; l’importanza strategica dell’Intelligenza Artificiale per orientare le scelte dei turisti; e il lancio del progetto di TPT “Toscana AI Ready”. Quest’ultimo tassello è ritenuto fondamentale per far entrare i territori periferici nella consapevolezza digitale, rendendoli pronti, strutturati e “visibili” agli occhi degli algoritmi e dell’Intelligenza Artificiale.
Sull’infrastruttura tecnologica che sostiene questa visione è intervenuto Francesco Palumbo, Direttore di Fondazione Sistema Toscana, che ha illustrato le dinamiche della narrazione digitale regionale: “Dietro la promozione della Toscana c’è un motore digitale in continua evoluzione, ideato per connettere la domanda internazionale con il vastissimo tessuto economico e turistico della regione. Con visittuscany.com gestiamo una piattaforma partecipata in cui Comuni, Ambiti turistici e operatori privati possono inserire direttamente le proprie offerte, eventi e itinerari, siamo pronti ad accompagnare e coordinare tutti i passaggi. Il lavoro quotidiano del nostro team digitale consiste nel trasformare questo p
>atrimonio informativo così ampio e diffuso in strategie di contenuto geolocalizzate, capaci di analizzare i comportamenti di viaggio, ingaggiare la community in tutte le fasi della vacanza e distribuire i flussi su tutto il territorio 365 giorni all’anno”.
La declinazione operativa della “Toscana Diffusa” passa inevitabilmente per la mobilità lenta. Silvia Livoni, esperta di marketing territoriale e lifestyle, ha tracciato il quadro delle azioni di TPT sul cicloturismo. Ha presentato l’Atlante degli itinerari turistici, arricchito da due novità dedicate alle famiglie e ai camperisti, oltre alla Carta dei valori e alle recenti attività di comunicazione(come press tour e il reality di Endu sulla Via Francigena). Livoni ha evidenziato il posizionamento d’eccellenza della Toscana nel panorama internazionale: i più importanti tour operator mondiali (anche del segmento alto di gamma) hanno inserito nei loro cataloghi molteplici periodi in Toscana in bicicletta. Una tendenza confermata da uno studio di TPT che dimostra come i principali hotel cinque stelle della regione comunichino attivamente l’esperienza in bici sui propri canali social. Significativo anche il dato sulla Francigena (percorso Euro Velo 7), che ha registrato una crescita del 10% nell’ultimo anno. Il cicloturismo si conferma così una risposta efficace per all’overtourism e alla ricerca di esperienze inedite, come gli eventi ciclistici in notturna, enogastronomici
A fare eco sul tema dei cammini è stato Gianluca Bambi, ricercatore DAGRI dell’Università degli Studi di Firenze, che ha illustrato il percorso di realizzazione dell’Atlante dei cammini, ponendo l’accento sulla stretta correlazione tra questi percorsi e il benessere psicofisico. Attraverso un sistema di monitoraggio innovativo e survey specifiche sulla Via Francigena (parte di un progetto europeo condotto con altre tre università e un team di psicologi), è stato dimostrato come la soddisfazione e il benessere dei camminatori siano direttamente legati alla qualità del paesaggio e alla natura circostante, a cui si aggiunge una forte richiesta di degustazioni di prodotti tipici lungo la via. Un focus speciale è stato dedicato infine alla Via di Francesco, in vista dell’ottocentesimo anniversario della morte del Santo.
Il panel ha visto infine l’intervento di Barbara Robecchi, esperta di turismo pet-friendly, che ha delineato le imminenti sfide per l’accoglienza degli animali da compagnia: “Toscana Promozione Turistica prosegue il percorso avviato nel 2025 per qualificare l’offerta turistica pet-friendly regionale, rispondendo alle esigenze di chi viaggia con il proprio animale e cerca servizi che ne tutelino il benessere. Attraverso la mappatura delle realtà nei 28 ambiti territoriali, una survey e incontri con gli operatori, il Tavolo di Lavoro del Turismo PET ha approfondito l’accoglienza esistente e costruito la Carta dei Valori e dei Servizi, oggi approvata e inviata agli operatori per l’adesione. Trasparenza, rispetto ed educazione, sicurezza e benessere del pet, accoglienza ed inclusione, libertà e armonia sono i principi che orientano il documento e lo sviluppo dell’offerta. Dalla survey emergono opportunità di miglioramento nei servizi dedicati, nelle collaborazioni territoriali e nella comunicazione: il 76% dei rispondenti alla domanda sulle convenzioni dichiara di non averne, mentre il 63% considera la propria comunicazione migliorabile o poco valorizzata. Il percorso entra ora in una fase operativa, con un webinar introduttivo il 16 novembre e cinque laboratori in presenza tra novembre 2026 e gennaio 2027. L’obiettivo è accompagnare gli operatori nello sviluppo dei servizi e di una rete di supporto, valorizzando borghi, cammini, costa e paesaggi della Toscana Diffusa attraverso esperienze da vivere insieme al proprio animale.”





