Cina: la Toscana tra i protagonisti di A World of Excellence

Un momento di lavoro della troupe cinese alla Galeleria degli Uffizi di Firenze.
Un momento di lavoro della troupe cinese alla Galeleria degli Uffizi di Firenze.

Cinque giorni di riprese per raccontare l’eccellenza della Toscana e dell’Italia al pubblico cinese. Si è da poco concluso il viaggio toscano della troupe della Shangai Hantang Culture,  piattaforma crossmediale nata in Cina nel 2003 con l’obiettivo interpretare il mondo del lusso attraverso la lente della cultura cinese e per promuovere lo scambio culturale tra Est e Ovest, arrivata in Italia a giugno per girare una nuova puntata dei suoi celebri A World of Excellence: prima serie di documentari settimanali cinesi dedicata a marchi di lusso, culture straniere, musica, arte e biografie personali.

In collaborazione con il Consolato Generale d’Italia in Cina, Toscana Promozione Turistica ha garantito e facilitato la permanenza in Toscana della troupe della  Hantang Culture che dal 22 al 26 giugno ha visitato Palazzo Strozzi, la Galleria degli Uffizi e Palazzo Vecchio a Firenze; Vignamaggio a Greve in Chianti; la Casa e Museo di Leonardo a Vinci; il Museo del tessuto, il Museo di Palazzo Pretorio e Museo dell’Opera del Duomo e Prato. Tutto secondo una tabella di marcia definita, come da tradizione, internamente alla stessa piattaforma.

In visita a Palazzo Strozzi
In visita a Palazzo Strozzi

Da 13 anni, A World of Excellence crea contenuti che attirano persone di ogni provenienza con grande rispetto per gli aspetti culturali oltre a toccare una vasta gamma di argomenti come orologi, gioielli, haute couture, hotel, yacht, automobili e turismo. Dalla sua nascita la serie ha partecipato e assistito allo sviluppo di marchi di lusso in Cina e oggi il programma ha un pubblico di oltre 1,3 miliardi di persone che la piattaforma raggiunge grazie ad un network che copre tutta la Cina attraverso quasi 50 canali TV, 50 aeroporti, 7 principali compagnie aeree e piattaforme digitali.

Le scene girate in Toscana faranno parte di un più ampio documentario dedicato, come detto, all’Italia, realizzato con la collaborazione con il Consolato Generale d’Italia in Cina e che sarà uno degli strumenti di promozione dell’Italia in Cina come destinazione turistica, come previsto la Piano Strategico MIBAC-MAECI per la Promozione e la Valorizzazione dell’Italia nel Mondo.

Un momento delle riprese al Museo del Tessuto di Prato
Un momento delle riprese al Museo del Tessuto di Prato

Dopo gli accordi con il colosso dell’intermediazione turistica online CTrip, la Toscana, assieme al Sistema Paese, compie un nuovo passo per cogliere le opportunità offerte dal mercato turistico cinese che, dopo un periodo di calo dei flussi cinesi verso l’Europa in generale – dovuto in buona parte alla negativa percezione di sicurezza in Europa a causa degli attentati terroristici -, nel 2018 è tornato a crescere facendo registrare, per quanto riguarda l’Italia, un +15%.  (Leggi -> Turismo: accordo tra Toscana Promozione Turistica e il colosso cinese CTrip)

Come spiegano sul sito della Farnesina, oggi «l’Italia è il secondo Paese europeo più visitato dai cinesi dopo la Francia, ed il 13esimo nella classifica generale relativa ai primi 10 mesi del 2018. Il turismo dalla RPC nel suo complesso cresce ad un ritmo del 6% annuo, fungendo da traino ad un settore che vale il 9,8% dell’intero PIL asiatico, a conferma del carattere strategico di questo comparto anche nel quadro delle relazioni economiche tra Italia a Cina. Il turismo cinese si sta evolvendo verso una fase più matura, passando dal viaggio di gruppo limitato alle principali e più conosciute città a viaggi individuali che oltre alle grandi città spesso includono itinerari alternativi. Inoltre, i viaggiatori attuali preferiscono sempre più uno shopping più contenuto, hotel di lusso, guide turistiche esclusive e spostamenti in piccoli gruppi».

A lavoro alla Casa di Leonardo a Vinci
A lavoro alla Casa di Leonardo a Vinci

«A partire dal 2015 – si legge ancora sul sito del Ministero degli Affari Esteri – l’Italia ha avviato il rilascio dei visti per turismo individuale e per affari in 36 ore dall’arrivo del passaporto in Consolato: tale trattazione delle domande di visto ha contribuito all’attrazione di flussi turistici cinesi verso il nostro Paese. Al fine di facilitare ulteriormente le richieste di visto, nell’aprile 2016 sono stati aperti nuovi centri visti in outsourcing, per un totale di 15 in tutta la Cina. Compatibilmente con gli standard fissati dalla normativa Schengen, la rete diplomatico-consolare italiana in Cina agevola la rapida ed efficiente trattazione delle domande di visto presentate dai turisti cinesi».

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