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Vernici e mostre in corso a giugno in Toscana

OPERE DALLA COLLEZIONE PIERONI – STIEFELMEIER

Sino al 27 settembre 2026

LUOGO: Villa Pacchiani Centro Espositivo -Santa Croce sull’Arno

Il progetto espositivo interroga l’arte contemporanea dagli anni Settanta a oggi attraverso una collezione ricca di poetiche e contesti. Tra concettualismo, strutture seriali e installazioni materiche, il percorso unisce grandi maestri internazionali e italiani, da Kosuth e LeWitt a Kounellis e Paolini. Dell’esposizione l’immagine che apre la newsletter.

BILL ARMSTRONG – SIBYLS. IL PAVIMENTO DEL DUOMO DI SIENA

Sino al 15 novembre 2026

LUOGO: Museo Dell’opera del Duomo Di Siena

L’esposizione si collega idealmente alla straordinaria scopertura del pavimento della Cattedrale, quest’anno attesa per il 27 giugno, offrendo un dialogo visivo unico tra le originarie Sibille in marmo e la loro sdoppiata e misteriosa versione fotografica contemporanea, fatta appunto di sfocature e immagini instabili.

SANTA MARIA DELLA SCALA. ARCHITETTURE, PROGETTI E VISIONI

Dal 30 maggio al 27 settembre 2026

LUOGO: Complesso Museale Santa Maria della Scala – Siena

Un vero e proprio “cantiere di idee e progetti”, allestito per presentare la futura metamorfosi dell’antico complesso ospedaliero di Siena, permette di toccare con mano tutti i passaggi dell’imponente trasformazione architettonica e culturale che interesserà il complesso. Spazi finora rimasti inaccessibili e “consumati dal tempo”, che diventeranno luoghi di vita quotidiana, studio e cultura.

NATSUKO UCHINO – TESSERE TRAME SU PIEGHE INCRESPATE

Sino all’ 8 dicembre 2026

LUOGO: Casa Museo Palazzo Chigi Zondadari – Siena

La mostra, incentrata sulla memoria culturale, indaga l’intreccio tra ecologia e tradizioni con opere site-specific, nate con l’aiuto di artigiani senesi, che dialogano con l’antico palazzo, tra saperi locali e mappe globali. Grandi installazioni tessili e sonore rileggono la stratificazione della storia attraverso pratiche manuali, canti poliritmici e la materia vivente.

ABITARE IL RINASCIMENTO. ARREDI DOMESTICI A SIENA DAL XV SECOLO ALL’EPOCA DELLA MANIERA

Sino al 1° novembre 2026

LUOGO: Palazzo delle Papesse – Siena

La mostra dedicata alla cultura dell’abitare rinascimentale riunisce oltre ottanta opere tra cassoni nuziali, spalliere, lettucci e suppellettili provenienti da collezioni italiane e straniere. Attraverso allestimenti immersivi che rievocano le stanze private delle dimore aristocratiche, l’esposizione restituisce a questi manufatti la loro funzione narrativa, morale e quotidiana. Il percorso mette al centro la camera da letto come fulcro della celebrazione matrimoniale e approfondisce il ruolo delle botteghe artistiche, seguendo il lavoro di maestri del calibro di Francesco di Giorgio Martini e Domenico Beccafumi.

FIRENZE ’50 ’60 ’70. IMMAGINI DALL’ARCHIVIO FOTO LOCCHI

Sino al 18 ottobre 2026

LUOGO: Villa Bardini – Firenze

La mostra ripercorre tre decenni di storia fiorentina attraverso 150 scatti d’epoca che documentano le profonde trasformazioni sociali, passando dall’ottimismo mondano degli anni Cinquanta alle inquietudini del Sessantotto e dei Settanta. Tra immagini di vita quotidiana, la nascita della moda a Palazzo Pitti e grandi miti dello sport, emerge un vivido racconto corale della città.

MICHELANGELO VERSO IL MITO. DAL RESTAURO NUOVA LUCE SU TIBERIO TITI

Fino al 30 settembre 2026

LUOGO: Museo Casa Buonarroti – Firenze

La mostra celebra il restauro della tela seicentesca di Tiberio Titi raffigurante l’inedita collocazione del busto di Michelangelo sulla tomba di Santa Croce. L’esposizione offre una nuova lettura critica dell’opera, di cui l’intervento ha svelato dettagli e la firma nascosta, evidenziando il progetto celebrativo promosso dal pronipote Michelangelo il Giovane. Attraverso bozzetti, documenti d’archivio e materiali diagnostici, il percorso riafferma il ruolo del museo come custode della memoria e del mito del maestro.

ANNA PERACH, DIS/ENCHANTED INTERIORSLA

Sino al 12 Luglio 2026

LUOGO: MAD Murate Art District e Museo di Antropologia e Etnologia – Firenze

Un’esposizione site-specific che indaga i temi del folklore, della mitologia, del colonialismo, dell’esotismo, delle tradizioni popolari, dell’identità e del femminile. Prima personale in Italia dell’artista ucraina, che crea ambienti abitati da sculture utilizzando la tecnica di tessitura usata solitamente per la realizzazione di tappeti che innesca una serie di riflessioni sulla migrazione culturale.

 ETIENNE PIERART – SAPIENS. UNA UMANITÀ MOLTE VIE EVOLUTIVE

Sino al 27 settembre 2026

LUOGO: OPC – Osservatorio Polifunzionale Del Chianti – San Donato in Poggio (FI)

Gli scatti del fotografo belga, che ha vissuto un mese con il popolo Dani nella Papua Occidentale, mettono in discussione il concetto di “primitivo” confrontando il modello occidentale, focalizzato sullo sviluppo tecnologico, con quello indigeno, fondato sulla sostenibilità e sulla simbiosi con l’ecosistema e, invitando a riflettere sul vero significato di progresso, sollecita domande urgenti sul futuro e sulla necessità di custodire la “misura dell’Uomo”.

ROTTE. ARTE DI ROTTURA DALLA DONAZIONE CARLO PALLI e CARNALE-VERITA MONSELLES fino Dal 31 maggio al 18 ottobre 2026

LUOGO: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci – Prato

Due mostre inaugurano lo stesso giorno: la prima, celebra la donazione del collezionista Carlo Palli attraverso decine di opere del secondo Novecento – tra Poesia Visiva, Fluxus e Pop Art italiana – che attraverso linguaggi di rottura basati su ironia e parola, hanno scardinato le regole tradizionali dell’arte. La retrospettiva “Carnale” celebra Verita Monselles, la fotografa che influenzata dal femminismo, esplora il corpo tra moda, teatro d’avanguardia e arte per scardinare gli stereotipi usando l’obiettivo come mezzo di emancipazione.

 WITHE CARRARA – DESIGN LIVES IN THE CITY

Dal 5 giugno al 30 agosto 20256

LUOGO: Centro Storico di Carrara, varie sedi.

Decima edizione per White Carrara che trasforma il centro storico in una mostra diffusa a cielo aperto. Oltre 30 opere e arredi in marmo, firmati da designer internazionali e realizzati dalle aziende locali, ridisegneranno lo spazio pubblico unendo tradizione artigianale, innovazione e sostenibilità. Gli interventi, nati da una virtuosa filiera territoriale, esplorano il tema della trasformazione urbana e rimarranno in gran parte alla città come patrimonio permanente.

ALL THE WORLD IS BREATHING THROUGH ME

Sino al 20 settembre 2026

LUOGO: Magazzini Generali – Livorno

Sei artisti esplorano la relazione tra corpo, spazio e paesaggio usando media diversi, dal suono alle onde radio fino ai fenomeni atmosferici. Il corpo è inteso come soglia e dispositivo di ricezione in continuo flusso con l’ambiente, dove il “respiro” fa da metafora di scambio tra interno ed esterno.

IL TEMPO DEL REALISMO. GUTTUSO, LEVI, TRECCANI E GLI ARTISTI MAREMMANI

Sino al 6 settembre 2026

LUOGO: Polo Culturale Le Clarisse – Grosseto

La mostra esplora la stagione del realismo italiano attraverso il confronto tra grandi maestri come Renato Guttuso, Carlo Levi ed Ernesto Treccani, e la produzione dei pittori locali. Al centro dell’esposizione il racconto del lavoro, delle lotte sociali e della vita contadina e mineraria, focalizzata sul dibattito scaturito da una nota tragedia mineraria del territorio, capace di trasformare una realtà geograficamente periferica in un fulcro di produzione culturale e civile.

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA.  RITI E VISIONI. TRA SPIRITUALE E MATERIALE.

Dal 12 giugno al 6 settembre 2026

LUOGO: Casentino varie sedi tra Bibbona, Poppi e Pratovecchio Stia

Nell’anno che segna l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il Casentino interroga il modo in cui il sacro continua ad attraversare il presente, con una grande mostra centrale dal titolo Corpo a Corpo. Visioni a confronto sul sacro, e con un ricco programma diffuso sul territorio.

(Immagine di copertina: Sol LeWitt – Forme complesse – 1989 – ph.Attilio Maranzano)

Di Gabriele Benucci

25 Mag, 2026

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