Le nuove sfide del turismo in Toscana, le nuove tendenze di quello internazionale che sempre di più, a fronte del calo del movimento interno, resta un elemento chiave per l’economia regionale. I nuovi strumenti a disposizione di comuni ed operatori per gestire i flussi, orientare scelte e decisioni. Si è parlato di questo e di altro oggi, al convegno ‘Regione e Comuni all’opera – Note e strumenti per il turismo in Toscana’, organizzato da Anci in collaborazione con Regione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, al Teatro Niccolini, a Firenze.
L’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras ha puntato l’attenzione sugli strumenti a disposizione di tutti i soggetti del settore con il nuovo Testo Unico. “A partire dalla rilevazione e organizzazione dei dati: consumi, viaggi, spostamenti, ispirazione di viaggio. In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata”. Marras ha poi aggiunto che la Toscana “continua ad essere una destinazione di rilievo a livello internazionale ma non possiamo cullarci sugli allori. L’avvento di sempre nuove tecnologie pone sfide immediate: il 75% degli americani, ad esempio, organizza le proprie vacanze con l’IA. Cambiano in questo modo tutti i paradigmi del marketing territoriale. E la Toscana deve adeguarsi, con tutti i Comuni tutti gli strumenti a disposizione, a partire da visittuscany. Oltre alla mole di dati raccolti e organizzati, che pubblico e privato possono utilizzare per meglio orientare le scelte”.
Quindi uno sguardo conclusivo ai movimenti turistici e al nuovo Testo Unico che dopo la sentenza della Consulta esce rafforzata. “In base ai nuovi dati, che per la prima volta abbiamo disponibili a febbraio, la Toscana si è nuovamente assestata ai livelli del 2019. Il segno per il 2025 è positivo ma ci sono segnali che vanno interpretati, e che ci impongono di rinnovare prodotti. Cambiano continuamente i contesti: il mercato americano, per noi fondamentale, con il secondo mandato Trump subisce oscillazioni continue dovute all’andamento del dollaro e delle politiche protezioniste. Diventa importante far crescere le destinazioni meno note, e far trovare un equilibrio a quelle più affollate. Il nuovo Testo Unico è stato oggetto di impugnativa, ma abbiamo vinto, e questo ci riempie di soddisfazione perché abbiamo affrontato tante questioni non banali. Anche i piccoli comuni, quelli più noti, possono già dotarsi degli strumenti che la legge mette a disposizione per la gestione degli affitti turistici. Tante realtà hanno aspettato la sentenza, si confronteranno con le comunità locali e troveranno soluzioni che, ovviamente, non possono essere standardizzate”.
Pur non potendo partecipare a causa di impegni a Roma, anche il presidente Eugenio Giani e l’assessora alla cultura Cristina Manetti hanno voluto inviare un saluto. “Sappiamo bene quale sia il valore del turismo per questa regione – ha detto Giani –, motore fondamentale dell‘economia che si trova ad affrontare sfide cruciali. La priorità è bilanciare crescita e sostenibilità, preservando l’identità dei nostri territori, evitando la pressione eccessiva sui centri storici e l’impoverimento delle aree interne. Puntando sulla Toscana diffusa vogliamo innovare l’offerta, promuovendo un turismo di qualità, esperienziale e destagionalizzato, che valorizzi tutte le potenzialità della regione, comprese quelle meno conosciute”. “È importante – ha aggiunto Manetti – puntare anzitutto sul confronto, premessa per un gioco di squadra. Il tutto con un’attenzione particolare ad uno dei capisaldi della legislatura, la Toscana diffusa. Stiamo lavorando perché ogni realtà, dalle isole alla montagna, non resti indietro. La spinta deve essere verso la sostenibilità: i piccoli borghi non soltanto una nicchia, ma una componente strutturale del settore. Quindi non solo una Toscana diffusa ma un turismo diffuso. Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti”.
Secondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, “è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando. Questo richiede azioni mirate, in modo tale che, in coerenza con la Toscana diffusa, si possano raccontare sempre di più tutti i territori ed in particolare quelli meno coinvolti dai grandi flussi”. Per il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo “oggi è un momento di confronto con gli enti locali per impostare il lavoro da portare avanti tutti insieme. Con Visittuscany la Fondazione si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. Inoltre, per i comuni che svolgono le funzioni di accoglienza e di informazione, presentiamo MAKE IAT, il sistema digitale che raccoglie e mappa tutti i turisti che arrivano in Toscana. Un patrimonio di dati di quasi 1 milione di turisti registrati. Di circa la metà di questi siamo riusciti a definire un profilo: dove vanno, come sono arrivati, cosa fanno, come si spostano, che tipo di turismo, ecc. Un patrimonio incredibile da condividere per definire strategie turistiche per ogni destinazione”.
Ad aprire i lavori la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana Susanna Cenni: “L’iniziativa di oggi segna l’avvio di una nuova fase del lavoro condiviso tra Comuni, Regione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. Partiamo da una valutazione molto positiva di quanto costruito finora, frutto di una collaborazione stretta e continua, e da un metodo che ha rafforzato il ruolo delle Comunità di Ambito e la capacità dei territori di fare rete. È da qui che vogliamo guardare avanti, con obiettivi ambiziosi e condivisi, per consolidare un modello turistico regionale competitivo, sostenibile e diffuso. Sempre in apertura, anche l’intervento di Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano e delegato al turismo di Anci Toscana: “Il turismo oggi impone di superare definitivamente il campanilismo. Grazie alla collaborazione che Anci ha messo in atto con la Regione e le agenzie, anche con progetti innovativi come AmbiTour, è nata un’importante rete di relazioni tra tutti gli amministratori: rafforzare le Comunità di Ambito, investire nella gestione associata e governare fenomeni come le locazioni turistiche è una sfida decisiva per tenere insieme accoglienza e residenza”.
(Comunicato a cura di Toscana Notizie)




