Quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e autore del Cantico delle Creature, uno dei testi più alti mai scritti sul rapporto tra l’uomo e la natura. Un anniversario che offre l’occasione ideale per mettersi in cammino lungo la Via di Francesco in Toscana, attraversando luoghi profondamente legati alla vita del Santo. In particolare in primavera, quando il “creato” si risveglia.
A Firenze, tappa iniziale del percorso, la Basilica di Santa Croce, la più grande chiesa francescana al mondo, custodisce nella Cappella Bardi le celebri Storie di San Francesco affrescate da Giotto, attualmente oggetto di un importante restauro. Accanto alla Basilica si trova anche l’Orto di Francesco, uno spazio di pace e bellezza che rievoca la tradizione degli orti conventuali: un inno al creato, realizzato con rigore storico e botanico, che consente di osservare Santa Croce da una prospettiva inedita.
Il cammino prosegue poi verso uno dei luoghi più intensi della spiritualità francescana: il Santuario della Verna, immerso nelle foreste “sacre” del Casentino. Qui si snoda il suggestivo Corridoio delle Stimmate, lungo circa 78 metri, arricchito da affreschi che raccontano la vita di Francesco e da camminamenti scavati nella roccia, come il celebre “precipizio”, sospeso sul panorama montano. Il convento offre possibilità di soggiorno con percorsi di meditazione dedicati ai laici, ma non è il solo.
Lungo la Via di Francesco si incontrano numerosi eremi e monasteri che rafforzano il legame tra cammino, silenzio e natura: dall’Eremo e Monastero di Camaldoli all’Abbazia di Vallombrosa, fino all’Eremo francescano de Le Celle. Luoghi appartati e potenti, capaci ancora oggi di parlare all’anima di chi sceglie di viaggiare lentamente, passo dopo passo.
La Via di Francesco in Toscana >
(Foto di copertina: Via di Francesco in Toscana – Sansepolcro- Eremo di Montecasale © Fondazione Arezzo In Tour)





