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BIT 2026: il turismo sportivo al centro del confronto nel panel “Le vie dello sport”

Il direttore di Toscana Promozione Turistica ha illustrato le linee guida per il progetto nazionale “Italy Golf & More” e l’importanza dell’analisi dei dati nella promozione del settore.

In occasione della BIT 2026, il panel “Le vie dello sport” ha offerto l’opportunità per una riflessione sullo stato del turismo sportivo in Italia. All’incontro ha preso parte Francesco Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione Turistica, che ha analizzato le prospettive di sviluppo del comparto, con particolare riferimento al ruolo della Regione Toscana come capofila del progetto nazionale “Italy Golf & More” per il triennio 2025-2027.

Il dibattito ha evidenziato come il golf sia un settore con un impatto economico superiore alla media. Il turista golfista, infatti, non solo soggiorna più a lungo — circa 7 giorni — ma garantisce una spesa giornaliera che tocca i 230 euro per i flussi internazionali. L’aspetto più rilevante è la ricaduta sul territorio: l’85% della spesa non si ferma sui campi da gioco, ma va a beneficio diretto dell’economia locale, sostenendo hotel, ristoranti e botteghe artigiane.

Nel suo intervento, il Direttore Tapinassi ha ribadito la necessità di un approccio metodologico rigoroso, basato sull’osservazione dei flussi e sulla segmentazione del target: “Il coordinamento del progetto ‘Italy Golf & More’ richiede una riflessione sul posizionamento di questo settore. Il nostro lavoro ha come scopo lo studio di una realtà molto segmentata che sia in grado di rappresentare le motivazioni del viaggio golfistico in Italia e le migliori modalità di promozione,” ha spiegato Tapinassi.

Il Direttore ha inoltre sottolineato l’importanza di basare i piani di sviluppo su dati certi: “Chiederemo ai campi coinvolti nel progetto si mettere a fatto comune i numeri dei giocatori non soci, ed in particolare quelli stranieri. L’Italia, nel suo complesso, può presentare un’ottima offerta golfistica sia per la qualità dei campi presenti che per perfetta integrazione con le eccellenze dei territori. È necessario compensare questa mancanza di coordinamento spontaneo con il valore del proprio patrimonio territoriale. L’attivazione del tavolo tecnico formato da specialisti selezionati dalla regioni partecipano – ha concluso Tapinassi – consentirà anche un confronto diretto con le necessita dei circoli, veri protagonisti dell’accoglienza golfistica”.

Il panel ha così evidenziato come il turismo sportivo, se inserito in una programmazione coordinata tra gestori degli impianti e territorio, possa rappresentare un elemento di stabilità e qualità per l’offerta turistica nazionale.

Di Gabriele Benucci

13 Feb, 2026

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