FIRENZE DÉCO. ATMOSFERE DEGLI ANNI VENTI
Sino al 25 agosto 2026
LUOGO: Palazzo Medici Riccardi, Firenze
Le ceramiche di Gio Ponti per Richard-Ginori, le opere di Galileo Chini e Thayaht e vetri, arredi, gioielli, manifesti raccontano il ruolo di Firenze come centro propulsore dell’Art Déco internazionale. L’esposizione ricostruisce lo straordinario fermento del decennio attraverso opere e manufatti firmati da maestri come Gio Ponti e Galileo Chini. Il percorso mette in luce il dialogo tra la tradizione artigianale fiorentina e le avanguardie europee, evidenziando il legame con la storica Esposizione di Parigi del 1925. Tra abiti d’epoca e arredi di lusso, la rassegna restituisce l’immagine di una città cosmopolita capace di plasmare l’estetica moderna tra arte, moda e design.
ARNE QUINZE – I’M A GARDENER
Dal 25 aprile al 7 novembre 2026
LUOGO: Oasy Contemporary Art and Architecture, San Marcello Piteglio – PT
Riapre al pubblico OCA, il progetto di Oasi Dynamo che porta arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese, con un percorso immerso nella natura tra installazioni di artisti internazionali e uno spazio espositivo dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Quest’anno è la volta dell’artista belga Arne Quinze che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
I FRATELLI GIOLI E LA PITTURA A PISA FRA OTTO E NOVECENTO
Dal 16 maggio al 6 settembre 2026
LUOGO: Palazzo BLU, Pisa
La mostra propone un ampio affresco della pittura a Pisa e nel suo territorio tra Ottocento e Novecento, mettendo in relazione generazioni diverse di artisti e restituendo la ricchezza di un contesto culturale in continuo dialogo con i principali centri artistici italiani. All’interno di questo percorso, i fratelli Gioli rappresentano un nodo centrale che affonda le radici nella stagione macchiaiola e si sviluppa nelle successive declinazioni del naturalismo e della pittura di paesaggio.
LUCY ORTA – TRAME DI COMUNITA’
Sino al 15 Luglio 2026
LUOGO: Casermarcheologica, Sansepolcro
Istallazione site specific nata da una residenza e da un percorso di coinvolgimento della comunità in un’esperienza di arte partecipativa. L’artista ha esplorato il territorio della Val Tiberina incontrando artigiani, artisti, insegnanti, imprenditori, attivisti e cittadini di età diverse ponendo a tutti la stessa domanda sulla loro percezione del territorio.
SUPERFLEX – THERE ARE OTHER FISH IN THE SEA
Sino al 2 agosto 2026
LUOGO: Cortile di Palazzo Strozzi – Firenze
Nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata da SUPERFLEX, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali, economiche e ambientali del nostro tempo. Nel sessantesimo anniversario della devastante alluvione del 1966 a Firenze, il Cortile diventa il punto di partenza per promuovere un cambiamento di prospettiva nel nostro rapporto con l’ambiente, mettendo in discussione la tradizionale centralità attribuita all’essere umano.
FUKSAS PALADINO
Sino al 20 Settembre 2026
LUOGO: Palazzo Pasquini – Castiglioncello – LI
Un percorso dedicato ad architettura, design e arte contemporanea presentata come dialogo tra i mondi dei due maestri noti per la loro produzione che ha stabilito la cifra degli Anni 80.
LA BIBLIOTECA VELATA: IL BESTIARIO FANTASTICO
Sino al 3 ottobre 2026
LUOGO: Museo di San Marco, Firenze
Una selezione di manoscritti dal XIII al XVI secolo esplora l’universo della decorazione zoomorfa: un viaggio tra creature fantastiche, ibride e reali, messaggere di significati, tra cui il drago, raffigurato accanto al Santo che lo sconfigge o come libera espressione di fantasia e piacere.
TURANDOT, DIVINA BELLEZZA
Sino al 1°novembre 2026
LUOGO: Puccini Museum Casa Natale -Lucca
L’esposizione celebra il 100esimo anniversario dalla prima rappresentazione dell’opera avvenuta alla Scala di Milano nel 1926 sotto la direzione di Arturo Toscanini. Grazie alla collaborazione fra il Puccini Museum e il Museo del Tessuto di Prato sarà possibile ammirare, oltre alle fotografie di scena, immagini d’epoca e cronache della serata di debutto, gli straordinari costumi storici di Turandot, utilizzati proprio nella prima rappresentazione del 1926, ritrovati pochi anni fa dal Museo del Tessuto di Prato e sottoposti a un accurato restauro e. per quanto riguarda l’allestimento scenico, sarà possibile ammirare i bozzetti originali di Galileo Chini.
Nella foto di copertina: Arthur Acton (attribuito) (1873–1953) Ritratto di Cora Antinori nell’abito de La Moda disegnato da Umberto Brunelleschi 1915 circa Olio su tela 97x60cm New York University, Acton Collection, Villa La Pietra, Firenze





