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BIT 2026: il bilancio della Toscana tra strategie di valore e identità territoriale

14 febbraio 2006 – La partecipazione della Toscana alla BIT 2026 ha visto lo stand regionale confermarsi come un laboratorio dinamico di narrazione territoriale. Sotto il coordinamento di Toscana Promozione Turistica (TPT), il programma di panel ha presentato una regione capace di innovare i propri segmenti d’offerta, intrecciando l’eredità del passato con visioni turistiche d’avanguardia. La rassegna milanese ha offerto un’analisi sul futuro dell’accoglienza attraverso una serie di appuntamenti tematici e istituzionali che hanno visto la partecipazione di figure di rilievo come l’assessore a economia, turismo e agricoltura della Regione Toscana, Leonardo Marras, e il direttore di TPT, Francesco Tapinassi.

Il bilancio dell’attività di presentazioni ha messo in evidenza come la sostenibilità sia diventata il fattore determinante per il posizionamento della Toscana sui mercati internazionali. I dati di un’importante indagine di mercato condotta su 598 tour operator hanno delineato una traiettoria definita: la domanda di autenticità è in costante crescita, con i viaggiatori che ricercano esperienze vere e a basso impatto ambientale.

Per rispondere concretamente a questa evoluzione, Toscana Promozione Turistica ha presentato TESA – Tuscany Experience & Sustainability Academy, un’iniziativa volta a ridefinire l’accoglienza trasformando la sostenibilità in uno strumento pratico di crescita per imprese e territori. Il percorso, che si svilupperà nel corso del 2026, si articola in webinar strategici, laboratori tematici tra Montepulciano e Arezzo, e un project work finale per misurare la crescita reale delle comunità.

La fiera è stata l’occasione per consolidare l’eccellenza toscana attraverso la presentazione di alcune “Carte dei Valori”, uno degli strumenti di valorizzazione di specifici comparti turistici introdotti dalla regione. Si tratta di documenti che nascono dalla co-progettazione tra istituzioni e operatori per individuare pilastri di riferimento a sostegno di un’accoglienza adeguata alle esigenze del turista contemporaneo.

Nel segmento del turismo familiare, che rappresenta oggi il 20% dei flussi regionali, la strategia punta su sette direttrici fondamentali, mettendo al centro la sicurezza pediatrica, l’empatia e l’umanesimo contemporaneo, la promessa cioè di continuare a porre l’uomo al centro, fedeli allo spirito dell’Umanesimo.

Parallelamente, il debutto della Carta dei Valori del turismo pet risponde a una realtà economica significativa: i proprietari di animali sono infatti disposti a spendere fino al 30% in più per servizi dedicati di qualità.

Anche il comparto del “Made in Tuscany“, che sarà celebrato in occasione dei 90 anni di MIDA, ha introdotto la propria Carta dei Valori per assicurare l’autenticità dell’esperienza turistica nei distretti dell’artigianato artistico, dal marmo di Carrara all’oro di Arezzo.

Sul fronte enogastronomico, la Toscana ha celebrato il riconoscimento della cucina italiana a Patrimonio UNESCO, integrando questo traguardo con il sistema Vetrina Toscana, che valorizza da anni il legame tra cibo, comunità e stagionalità, e connettendolo alla varietà ed unicità della dotazione Unesco presente nella regione.

Infine, il turismo sportivo si è confermato un asset di riferimento per il futuro, specialmente attraverso il progetto nazionale “Italy Golf & More” di cui la Toscana è capofila per il triennio 2025-2027. Il turista golfista garantisce una spesa giornaliera di circa 230 euro, con una ricaduta dell’85% del valore che beneficia direttamente l’economia locale, dai ristoranti alle botteghe artigiane.

La capillarità della proposta è stata quindi completata dalle presentazioni di 12 Comunità di ambito turistico, che hanno rappresentato attraverso la valorizzazione dei propri territori l’eccellenza della “Toscana diffusa”.

Di Gabriele Benucci

14 Feb, 2026

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