Il 22 gennaio l’evento clou presso lo stand Grimaldi: un viaggio sensoriale tra i 16 siti UNESCO della regione celebrati attraverso il pranzo d’autore della chef Enrica Barni e il progetto Vetrina Toscana.
La Toscana torna protagonista alla FITUR di Madrid 2026 (21-25 gennaio), consolidando il proprio ruolo nel panorama turistico europeo. Quest’anno, la partecipazione della Regione assume un significato ancora maggiore: il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO fa da sfondo alla narrazione di una “Toscana diffusa”, dove la cultura del cibo si intreccia con la bellezza del Patrimonio Mondiale e con un modello di ospitalità che pone al centro la persona e ogni tipo di famiglia.
L’appuntamento principale con la stampa si terrà giovedì 22 gennaio presso lo stand di Grimaldi, partner strategico per la connettività tra Italia e Spagna. Proprio con la compagnia di navigazione, a maggio scorso, Toscana Promozione Turistica ha organizzato un press tour per far approfondire la conoscenza della Toscana, ed in particolare della Maremma, ad un gruppo selezionato di giornalisti e blogger delle più prestigiose testate spagnole.
Nell’occasione, la Toscana celebrerà i suoi 16 beni riconosciuti dall’UNESCO. Se a dicembre 2025 si sono festeggiati i 30 anni del centro storico di Siena, quest’anno ricorrono i 30 anni dal riconoscimento di Pienza (1996-2026), la “città ideale” di Pio II.
La regione punta anche con decisione sul turismo familiare, un segmento che rappresenta oggi il 20% delle presenze totali sul proprio territorio e che sarà al centro di un secondo incontro con la stampa. La strategia toscana si fonda sulla “Carta dei valori per il turismo familiare”, che promuove un’accoglienza inclusiva e su misura, capace di abbracciare ogni sfumatura della famiglia moderna. La visione regionale si traduce in sette promesse concrete: garantire Attenzione e sicurezza attraverso servizi affidabili; agire con Coinvolgimento ed empatia per soddisfare i desideri di ogni ospite; e seguire un Umanesimo contemporaneo che pone la persona al centro dell’esperienza di viaggio. Il soggiorno diventa così un’occasione per scoprire la Tradizione locale e l’Enogastronomia tipica attraverso il gusto, promuovendo la Tutela ambientale del territorio e una Collaborazione sinergica tra gli operatori per assicurare uno standard di ospitalità d’eccellenza in tutta la regione.
Il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana trova la sua declinazione naturale in Vetrina Toscana, il progetto della Regione che unisce enogastronomia territoriale e attenzione all’ambiente con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana. Attivo dal 2000, il progetto ha dato vita ad una rete regionale che ad oggi conta oltre 2.200 operatori della filiera enogastronomica tutelando biodiversità e tradizioni.
In occasione dell’evento clou di giovedì 22 gennaio presso lo stand Grimaldi, la chef Enrica Barni celebrerà i siti UNESCO toscani con un pranzo d’autore ad essi ispirato, dando vita ad un ponte ideale tra i sapori autentici e i monumenti della regione e trasformando l’esperienza culinaria in un viaggio attraverso l’arte e la storia toscana.
La partecipazione a FITUR si inserisce in un percorso di costante crescita di presenze. Nel 2024, la Spagna si è confermata il quarto mercato europeo per la Toscana, con 770.000 presenze e oltre 340.000 arrivi. Se le città d’arte rimangono la meta principale (73,5%), aumenta l’interesse per il termale, il mare e la campagna, segnali di una “Toscana diffusa” che conquista nuovi segmenti di viaggiatori.
La strategia rivolta al Paese iberico si fonda su intese concrete che superano la classica promozione, creando un dialogo tra territori che condividono visioni simili. Con la regione di Castilla-La Mancha, ad esempio, è attivo un protocollo che punta sul turismo rurale e sulla forza della narrazione letteraria, unendo idealmente le terre di Don Chisciotte a quelle del Boccaccio attraverso itinerari che celebrano il paesaggio storico. Altrettanto significativa è la sinergia con la Navarra, sviluppata attraverso il format “Dialoghi di gusto al femminile”: un progetto che valorizza il talento delle chef e delle donne come chiave per un turismo esperienziale più attento alle relazioni umane. A completare questo quadro di relazioni si aggiungono gli scambi con le Isole Canarie, inseriti in una rete di promozione delle eccellenze europee.
Insieme, queste alleanze permettono alla Toscana di presentarsi a Madrid come il cuore di un sistema di ospitalità moderno e integrato, capace di dialogare con i viaggiatori spagnoli attraverso la cultura, gusto e un’accoglienza per ogni famiglia.





