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Il turismo in libertà in Italia e in Toscana: un business da 2.6 miliardi

Dall’ultimo Rapporto Nazionale sul Turismo in Libertà in Camper e in Caravan (2015) pubblicato all’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, emerge in modo chiaro come questa particolare tipologia di turismo sia una preziosa risorsa che «ogni anno attrae un notevole afflusso di turisti stranieri nel nostro Paese». In tutto sono 2.7 milioni i turisti stranieri che nel 2013 (ultimo dato disponibile) hanno scelto di visitare l’Italia in autocaravan, camper o tenda, pari al 5.4% del movimento turistico internazionale totale nella nostra Penisola ed equivalenti a 22.9 milioni di notti trascorse in campeggi, punti di sosta o aree attrezzate, per un fatturato di 1.1 miliardi di euro annui. Per quanto riguarda i Paesi di provenienza, i turisti stranieri che vengono in Italia per una vacanza in autocaravan, camper o tenda sono principalmente tedeschi, olandesi, austriaci e francesi che, complessivamente,  rappresentano circa il 76% dei flussi generali e il 75% della spesa totale per turismo incoming in libertà.

Per quanto riguarda il turismo interno, invece, dal Rapporto APC emerge come, «secondo le stime secondo le stime del CISET-Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, elaborate a partire dagli ultimi dati resi disponibili dall’ISTAT, nel 2013 sono circa 3 milioni gli italiani che hanno trascorso lungo lo Stivale, una vacanza in camper, caravan o tenda, pari al 5,6% dell’intero turismo domestico, per un totale di 30 milioni di notti e una spesa annua superiore a 1,5 miliardi di euro.

Analizzando nel dettaglio le tipologie del turismo in libertà, il Rapporto mette in evidenza come il turismo incoming in autocaravan continui a svilupparsi rispetto alle altre modalità di viaggio (caravan e tenda), consolidando nettamente il trend dell’anno precedente. I turisti in autocaravan aumentano del +5%, mentre i pernottamenti del + 2,5%. Ancora più significativa la crescita della spesa, che si attesta su + 7,5% rispetto al 2012. Diminuisce invece il turismo in caravan e tenda (turisti -0,1%, pernottamenti -1,5%), anche se in maniera più contenuta rispetto agli anni precedenti. La spesa di questi vacanzieri cresce intorno al +2%.

Il turismo all’aria aperta in Toscana

Dal Rapporto Nazionale sul Turismo in Libertà in Camper e in Caravan (2015) emerge come la Toscana goda di un buon posizionamento tra le regioni italiane in termini di performance della domanda internazionale e si confermi tra le regioni contraddistinte da un’elevata specializzazione dell’offerta in libertà, decisamente superiore alla media: la Toscana è infatti al terzo posto in Italia per capacità ricettiva e pesa per il 9.8% sul totale delle aree sosta italiane. Al primo posto si trova il Piemonte (12%) seguito dall’Emilia Romagna (10.4%).

Una specializzazione, quella Toscana, che risulta però, in proporzione, maggiore alla capacità di attrazione della domanda e questo lascia, ovviamente, spazio ad ampi margini di miglioramento. Margini su cui, come emerso nell’incontro “Una nuova visione del turismo all’aria aperta in Toscana”, tenutosi alla sala conferenze di Caravanbacci il 7 maggio scorso, la Regione Toscana appare decisa ad intervenire in modo significativo. Già oggi, peraltro, la Toscana è tra le regioni italiane che, sempre secondo il Rapporto APC, presentano la maggiore densità di Comuni propensi ad investire e a continuare a lavorare per il potenziamento dell’accoglienza dedicata ai camperisti. (Leggi anche -> Turismo en plein air: nuove prospettive per la Toscana).

Dal punto di vista dei flussi turistici la Toscana attira il 10.2% degli austriaci che scelgono l’Italia come meta della loro vacanza in libertà, il 6.2% dei francesi, l’8.4% degli olandesi e l’11.9% dei tedeschi.

 

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Di Boss

11 Mag, 2016

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