Si chiude il primo palinsesto serale continuativo di monumenti e musei: 47.698 ingressi in 76 sere, una media di 628 visitatori ogni sera. Un’esperienza sostenibile anche nella gestione, pensata per distribuire i flussi, affrontare le estati sempre più calde e generare nuove occasioni di permanenza in città.
Pisa. 47.698 ingressi nelle ore serali, con una media di 628 visitatori a sera. È il dato con cui si chiude la prima estate della Piazza dei Miracoli aperta fino alle 22:30: dal 17 giugno al 31 agosto Cattedrale, Torre Pendente, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera del Duomo e Museo delle Sinopie hanno formato, per 76 sere consecutive, un unico sistema di visita accessibile anche dopo il tramonto. Una sperimentazione che ha trovato una risposta significativa da parte del pubblico e che, allo stesso tempo, ha dimostrato di poter sostenere i costi aggiuntivi necessari alla sua realizzazione senza gravare sull’equilibrio della gestione.
L’iniziativa era nata come una scelta di servizio prima ancora che come un’estensione d’orario. In un’estate segnata da temperature elevate, offrire la possibilità di visitare uno dei complessi monumentali più conosciuti al mondo nelle ore meno calde ha significato adeguare l’esperienza culturale alle condizioni reali in cui oggi si viaggia. Non una risposta emergenziale, ma un modo diverso di organizzare l’accesso al patrimonio: più flessibile per i visitatori, capace di distribuire la presenza nell’arco della giornata e di alleggerire la concentrazione nelle ore centrali.
Il risultato rafforza così il significato più ampio del progetto. Per un sito che accoglie milioni di persone ogni anno, la sostenibilità passa anche dalla gestione del tempo: allargare la fascia di visita significa utilizzare meglio spazi e servizi già esistenti, distribuire i flussi e offrire alternative alle ore di maggiore pressione e calore. È anche una forma concreta di adattamento del turismo culturale a estati che stanno cambiando abitudini e tempi di permanenza nelle città d’arte.
Tra gli obiettivi delle aperture serali c’era anche quello di offrire ai visitatori un’occasione in più per vivere Pisa oltre gli orari tradizionali di visita. Quanto questa possibilità abbia inciso sulla permanenza in città è un aspetto che richiederà dati più ampi. Resta intanto il dato registrato dalla Piazza: per 76 sere quasi 48 mila persone hanno scelto di visitare monumenti e musei dopo il tramonto.
Dichiarazione Andrea Maestrelli, Presidente dell’Opera della Primaziale Pisana
«Quando abbiamo deciso di tenere aperti ogni sera per tutta l’estate quattro monumenti e due musei non volevamo semplicemente aggiungere ore a un orario: volevamo offrire un’alternativa concreta alle ore più calde della giornata e dare la possibilità di vivere la Piazza in un momento diverso. I quasi 48 mila ingressi serali ci dicono che questa possibilità è stata utilizzata e apprezzata. In settimane di caldo particolarmente intenso, poter scegliere di visitare la Piazza dopo il tramonto è diventato un servizio reale. E c’è un altro elemento importante: l’iniziativa ha più che sostenuto i costi necessari per essere realizzata. Questo ci permette di considerarla non come un evento eccezionale, ma come un’esperienza concreta su cui ragionare per il futuro. La sostenibilità, per noi, è anche questo: custodire il patrimonio, migliorare la qualità della visita e farlo con scelte responsabili, capaci di produrre valore per Pisa e per il suo territorio».
Il progetto aveva introdotto una formula ancora poco diffusa nel panorama nazionale: non singole aperture straordinarie o appuntamenti occasionali, ma un palinsesto riconoscibile e continuativo, sette giorni su sette, per l’intera stagione estiva. Il bilancio dei 76 giorni conferma che quella scelta ha intercettato una domanda reale e apre ora una riflessione sulla programmazione delle prossime stagioni.
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L’Opera della Primaziale Pisana è l’ente che da secoli cura, conserva e valorizza il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli a Pisa, Patrimonio Mondiale UNESCO: Cattedrale, Battistero, Camposanto, Torre Pendente, Museo dell’Opera del Duomo e Museo delle Sinopie. La sua attività unisce tutela del patrimonio, ricerca, restauro, accoglienza e promozione culturale con particolare attenzione alla qualità dei servizi, all’accessibilità e alla sostenibilità.
(Comunicato a cura dell’ufficio stampa dell’Opera della Primaziale)




