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Pitigliano ripensa il turismo e si interroga sul futuro dell’accoglienza

Dal 14 marzo al 19 aprile al via Voci a Pitigliano quattro fine settimana di conferenze-spettacolo e incontri con studiosi ed esperti per parlare di modalità alternative di accoglienza

Pitigliano, nel cuore della Maremma toscana, è uno dei luoghi più riconoscibili e simbolici d’Italia, un paese con gli elementi di una città: ha solo 3500 abitanti ma è sede di una diocesi e ha un ospedale; è un centro antico scolpito nel tufo, sospeso tra natura e storia, con le vie cave e una stratificazione culturale, che va dagli etruschi alla comunità ebraica. Essendo una delle realtà più iconiche tra i piccoli centri italiani fa i conti con gli effetti negativi del turismo. Per questo, il Comune ha avviato un percorso di riflessione condiviso con la cittadinanza, pensando a un diverso rapporto con il viaggiatore, ma prima ancora alla felicità dei residenti, alla produzione culturale e poi, passando per la consapevolezza delle risorse diffuse nel territorio, ad un’accoglienza che dovrebbe essere soprattutto elemento di confronto, superando il piano strettamente economico.

In questo percorso si innesta Voci a Pitigliano: dal 14 marzo al 21 aprile quattro fine settimana di incontri pubblici, lezioni-spettacolo e dialoghi con alcuni tra i più autorevoli studiosi e giornalisti italiani. Non un evento celebrativo, né un festival, ma diversi momenti di confronto pubblico e di ascolto.

“Pitigliano – afferma il sindaco Giovanni Gentili – punta su un modello peculiare, basato su esigenze e aspettative della comunità locale. In questi mesi con i nostri cittadini abbiamo parlato degli effetti negativi del turismo mordi e fuggi, del dilagare degli affitti brevi e del conseguente snaturamento del centro storico. Criticità che sono comuni a tante città italiane. Sentiamo l’esigenza di approfondire la riflessione con il contributo di studiosi ed esperti per arrivare a governare certi fenomeni tracciando il percorso più adatto alla nostra specifica realtà. Ai vari incontri parteciperanno amministratori regionali e comunali, professore universitari e giornalisti, associazioni e, ovviamente, i cittadini, tutti con un ruolo attivo”.

Voci a Pitigliano non nasce dal nulla. È la prosecuzione naturale di un percorso di autoanalisi e partecipazione avviato dal Comune con le iniziative di Pitigliano Turismo 2025: con la somministrazione di un questionario ai cittadini, proseguendo con la costituzione di tavoli tematici e con un primo confronto con i sindaci delle piccole città della Toscana, invitati a condividere criticità, visioni e possibili strategie comuni.

Il programma di Voci a Pitigliano prevede incontri tematici seguendo le parole chiave scaturite dalle interviste ad alcuni residenti: ascolto, consapevolezza, felicità e direzionalità. Il progetto è curato da Simone Marrucci. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, Anci Toscana e Unioncamere.

Sabato 14 marzo Voci a Pitigliano apre al Teatro Salvini, alle ore 21.30, con Emilio Casalini, giornalista e conduttore di Rai 3, che propone lo spettacolo Generatori di bellezza. Domenica 15 marzo, nella sala Ildebrando, a partire dalle 9.30, sarà il momento dell’ascolto di buone pratiche ma anche di analisi oggettive su aspetti da evitare, nel racconto di giornalisti e amministratori pubblici. Ad esempio, Antonio Cipriani, giornalista, parlerà della crisi epistemica italiana, soffermandosi sulla Val d’Orcia; Alessandro Calvi, che scrive per Internazionale, terrà l’intervento dal titolo La Toscana sta diventando un villaggio turistico?, mentre Cristina Nadotti, giornalista ambientale, terrà una riflessione sul turismo che non paga e le comunità ospitanti. Maurizio Bettini, antropologo, professore emerito di Filologia classica all’Università di Siena, si soffermerà sull’odierno gorgo dell’identità.  Emilio Casalini, infine, affronterà il tema dell’Italia rigenerata dalla bellezza. Seguiranno testimonianze e confronti con sindaci, amministratori regionali e autorità religiose come: Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Michele Angiolini, delegato alle Politiche per il turismo di Anci Toscana, sindaco di Montepulciano, Massimo Guasconi, presidente di Unioncamere Toscana e Bernardino Giordano, vescovo di Grosseto, Pitigliano, Sovana, Orbetello.

Sabato 21 marzo, alle ore 21.30, al Teatro Salvini, si terrà la lezione-spettacolo di Duccio Canestrini Homo turisticus. Fondamentale appuntamento sarà quello di domenica 22 marzo, a partire dalle ore 9.30, nella sala Ildebrando, dedicato alla consapevolezza: conoscere è importante per superare i luoghi comuni, ripensare il linguaggio e la narrazione.  Inizieranno i “fomentatori” locali Stefano Formiconi, Presidente del consorzio di tutela DOC Bianco di Pitigliano e Rosso Sovana e i rappresentanti dell’associazione Promo.Fi.Ter, I riti del fuoco e la Torciata di San Giuseppe. L’incontro proseguirà con alcuni importanti studiosi, autori di libri che hanno lasciato il segno nel panorama culturale italiano, i quali sgombreranno il campo da parole inflazionate e luoghi comuni, spesso privi di significato (come quelli di identità, tradizioni, autenticità o radici) per stimolare una diversa  visione della realtà:  Rossano Pazzagli, professore di storia del territorio e dell’Università del Molise parlerà di Paesi e paesaggio tra turismo e non-turismo; Alberto Grandi, professore di storia dell’alimentazione dell’Università di Parma, dimostrerà che la cucina italiana non esiste; Massimo Bressan, antropologo, presidente dell’istituto di ricerca Iris e Filippo Barbera, professore di sociologia economica e del lavoro dell’università di Torino, si concentreranno sul termine borgo, usato in maniera impropria e carico di accezioni negative, in contrapposizione a quello di paese. Duccio Canestrini, antropologo già docente a Trento e al Campus universitario di Lucca, parlerà della forma etica del viaggio. La giornata si concluderà con le riflessioni di Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione, Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio Maremma e Tirreno e Claudia Elmi, assessore al Turismo del Comune di Pitigliano.

La felicità, come obiettivo di una comunità che accoglie, è il tema di sabato 11 e domenica 12 aprile: un luogo è bello quando la gente ci vive bene e il viaggiatore è felice quando incontra il sorriso della gente. Lo spettacolo del sabato, alle ore 21.30, al Teatro Salvini, sarà di Franco e Livio Arminio dal titolo L’Italia dei paesi. Domenica mattina alle 9.15 alla sala Ildebrando, apriranno l’incontri i “fomentatori” locali Marcello Baraghini, Le Strade Bianche di Stampa Alternativa e Lorenzo Terzoli, guida ambientale. Dalle ore 9.30, Franco Arminio, scrittore, regista, documentarista e poeta paesologo si soffermerà su come raccontare e difendere i paesaggi; Maurizio Pallante, saggista, fondatore del Movimento per la decrescita felice, introdurrà il tema della libertà dal pensiero unico e della rivoluzione culturale della spiritualità; Stefano Ardito, giornalista, documentarista e fotografo, parlerà della scoperta a piedi dei territori; Stefano Bartolini, professore di Economia della Felicità ed Economia Politica all’Università di Siena, illustrerà il suo manifesto della felicità, per passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere. Le conclusioni saranno affidate a Irene Lauretti, assessore alla Cultura del Comune di Pitigliano e Cristina Manetti, assessore a Cultura, Turismo culturale, Università, Parità di genere, Diritto alla felicità della Regione Toscana.

Sabato 18 aprile, il tema della direzionalità sarà affrontato con la lezione-spettacolo di Alessandro Calonaci sull’essenza toscana, nella letteratura e a teatro, in programma al Teatro Salvini, alle ore 21.30. Infine, domenica 19 aprile i “fomentatori” locali Angelo Biondi, Presidente SIPBC (Società italiana per la protezione dei beni culturali) e Debora Rossi, Presidente sezione regionale Toscana introdurranno l’ultima giornata alla sala Ildebrando.

A partire dalle 9.30, seguiranno i seguenti interventi: Filippo Tantillo, ricercatore territorialista, esperto di politiche del lavoro Il turismo salverà le aree interne?; seguirà Sarah Gainsforth, scrittrice e ricercatrice indipendente, con l’intervento dal titolo Perché serve una decrescita turistica. Sandra Becucci, antropologa, parlerà di Ecomusei e mappe di comunità: strumenti partecipativi per la conoscenza dei luoghi. Seguirà l’intervento di Marisa Fantin, architetto e urbanista, su come progettare la città che cambia. Quindi, gli interventi finali di Leonardo Marras, assessore regionale all’economia: alle attività produttive, al turismo e alle politiche agricole e Giovanni Gentili, sindaco del Comune di Pitigliano.

Programma completo www.comune.pitigliano.gr.it

(Comunicato a cura dell’ufficio stampa del progetto – Foto Andrea Mearelli)

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