Pedalare in Casentino nei mesi autunnali significa immergersi in una tavolozza di colori straordinaria e in millenni di storia. Qui l’Arno è ancora un fiume “bambino”, quando nasce dalle pendici del Monte Falterona (1.654 metri), nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. In questa montagna sacra, battezzata dagli Etruschi “Fal Truna” (“Trono degli Dei”), la natura dialoga costantemente con la cultura: dai luoghi danteschi legati alla storica Battaglia di Campaldino del 1289 fino alla profonda spiritualità dei complessi monastici di Camaldoli e de La Verna.
È proprio da questo territorio che prende vita la Ciclovia dell’Arno: una dorsale di oltre 270 chilometri che accompagna il fiume fino alla foce a Marina di Pisa, connettendosi con importanti itinerari regionali, nazionali e con la rete ciclabile europea EuroVelo. Un’infrastruttura di mobilità dolce pensata per essere vissuta a tappe e a ritmo lento, perfetta nella stagione autunnale per alternare le pedalate a soste gastronomiche e culturali.
Nel tratto casentinese, il percorso offre un profilo accessibile a tutti, ideale anche per famiglie e principianti grazie alla prevalenza di leggere discese. Seguire il corso d’acqua lungo la storica Via delle Pievi regala un viaggio tra capolavori dell’arte romanica, come la Pieve di San Pietro a Romena, e imponenti fortificazioni, dai Castelli di Porciano e Romena fino al maestoso Castello di Poppi.
Un’esperienza su due ruote che unisce cultura, paesaggi storici e l’incanto del foliage toscano.





