Un piccolo lago nascosto nei boschi, a poca distanza dalle sorgenti del fiume Arno, racconta una storia che attraversa i millenni. È il Lago degli Idoli, sul Monte Falterona, uno dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e il più importante sito archeologico del Casentino, protagonista di un ritrovamento straordinario. Qui, a partire dal 1838, furono rinvenute centinaia di statuette e offerte votive, testimonianza di un antico luogo di culto, considerato sacro in particolare dal “mondo” etrusco, e frequentato per secoli dalle popolazioni dell’Appennino.
L’itinerario ad anello “da rifugio a rifugio” permette di percorrerlo a piedi partendo dal centro abitato di Stia e di seguito attraversando i versanti casentinese, fiorentino e romagnolo del Parco. Il percorso tocca il Lago degli Idoli, il Monte Falterona e il Monte Falco, incontra i prati della Burraia e Campigna e ridiscende infine lungo la verde valle dell’Oia.
I pernottamenti consentono di vivere il cammino senza fretta, facendo tappa in rifugi, agriturismi, locande e strutture immerse nella natura, dove ritrovare l’ospitalità e i sapori del territorio casentinese, davvero ricco di tipicità montane.
Al termine del viaggio, la storia può continuare al Museo Archeologico del Casentino di Bibbiena, dove sono conservati alcuni dei reperti provenienti dal Lago degli Idoli. Il video del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi delinea il percorso e racconta le sue storie.





