Arezzo ritrova ogni primo sabato e domenica del mese il suo tratto distintivo in un appuntamento che trasforma la città in un palcoscenico vibrante: la Fiera Antiquaria, la manifestazione più antica e prestigiosa d’Italia che dal 1968 trasforma i vicoli e le piazze del centro storico – dove le bancarelle si incastonano scenograficamente tra i palazzi medievali e rinascimentali – in un rito collettivo in cui collezionisti, studiosi e curiosi si danno appuntamento per misurarsi con la storia del gusto. L’edizione di settembre si distingue come la più ricca e vasta dell’anno, capace di richiamare centinaia di espositori specializzati da ogni angolo d’Italia, e viene eccezionalmente ospitata tra il verde del suggestivo parco del Prato, ai piedi della Fortezza Medicea, che diventa un luogo dove il tempo non scorre, ma si stratifica, lasciando che le epoche dialoghino tra loro. Una tradizione consolidata, quella di Arezzo città antiquaria, nata dalla passione e dall’intuito dell’intellettuale e antiquario Ivan Bruschi, che ha ideato la kermesse trasformando di fatto una passione privata in patrimonio collettivo, e pensando il mercato anche come momento di alta formazione estetica.
La vitalità che si respira tra le bancarelle trova infatti il suo naturale completamento nel Museo Casa Bruschi, situato nel Palazzo del Capitano del Popolo. Qui, la collezione privata di Bruschi – oltre diecimila pezzi catalogati con rigore scientifico – attende il visitatore in una dimora trecentesca che ha mantenuto intatto il fascino intimo dell’abitazione privata, dove l’instancabile cercatore di bellezza ha raccolto, pezzo dopo pezzo, frammenti che costituiscono un mondo intero. Vasi attici, monete pontificie, armature medievali e rari monili precolombiani compongono un mosaico che racconta l’ambizione di un uomo capace di abitare tra le proprie scoperte, coniugando l’energia frenetica della Fiera con la quiete sapiente del Museo.
A settembre si lega indissolubilmente a questo straordinario contesto la Giostra del Saracino: la storica rievocazione equestre che vede i quattro quartieri cittadini sfidarsi in Piazza Grande per la conquista della Lancia d’Oro. In questo periodo, il clima cittadino si carica di una straordinaria partecipazione popolare, tra cortei in abiti storici, stendardi e cene propiziatorie nei quartieri, unendo in un unico grande abbraccio la memoria del passato e la festa del presente.





