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ANIMAE LOCI 2026. Itinerario letterario e artistico alla ricerca dei luoghi dell’anima

L’Associazione Culturale La Nottola di Minerva ETS presenta la quarta edizione di ANIMAE LOCI, una rassegna regionale e nazionale dedicata alla promozione della cultura e della lettura attraverso modalità innovative. La rassegna è realizzata con il contributo della Regione Toscana, di Toscana Promozione Turistica e del Consiglio Regionale in occasione dell’Anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, insieme a autori e artisti e numerose Istituzioni, Enti e Associazioni del territorio.

Memoria attiva, diritti e generazioni future

L’edizione 2026 consolida e amplia la propria identità con uno sguardo sempre più attento ai diritti in senso ampio e alle nuove generazioni, coinvolgendo pubblici diversi in un dialogo inclusivo e intergenerazionale. In questa prospettiva il progetto assume come filo conduttore il tema “Generare futuro”, inteso come responsabilità culturale e civile delle comunità nel costruire nuovi immaginari, nuove forme di partecipazione e nuovi spazi di cittadinanza per le giovani generazioni.

Particolare attenzione sarà dedicata alle donne che, nel corso della storia e nell’attualità, hanno contribuito in modo determinante all’affermazione dei diritti civili, politici e sociali e, più in generale, allo sviluppo della cultura e del pensiero. Attraverso incontri, letture e momenti di confronto, il progetto proporrà una riflessione sul rapporto tra donne, diritti e linguaggi artistici, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni di lettrici e lettori. In questo contesto, la poesia e la parola letteraria diventano strumenti privilegiati per interrogare il presente e immaginare il futuro. Il tema “Generare futuro. Donne e diritti” offrirà occasioni di dialogo tra autrici, studiosi e giovani lettori, valorizzando la poesia come forma di espressione capace di interpretare i cambiamenti sociali e culturali del nostro tempo.

Accanto alla dimensione culturale e letteraria, ANIMAE LOCI 2026 affronterà anche alcune delle grandi questioni che attraversano le società contemporanee e che riguardano direttamente il futuro delle nuove generazioni: il lavoro, i cambiamenti demografici, il rapporto tra scelte individuali e responsabilità collettive. Il tema “Generare futuro. Lavoro, demografia e benessere” offrirà uno spazio di riflessione sulle trasformazioni in atto nella società europea, mettendo in dialogo studiosi, autori e giovani cittadini.

Cultura, scienza e nuove tecnologie

Un ulteriore asse tematico sarà dedicato al rapporto tra arte, cultura e innovazione tecnologica. Il progetto proporrà momenti di approfondimento sul tema “Generare futuro. Arte e intelligenza artificiale”, esplorando come le nuove tecnologie stiano trasformando i processi creativi, le forme della narrazione e le modalità di produzione culturale. In un’epoca segnata da profonde trasformazioni tecnologiche, l’intelligenza artificiale pone nuove domande sul ruolo dell’autore, sulla creatività e sulla relazione tra uomo e macchina. ANIMAE LOCI offrirà uno spazio di confronto aperto tra artisti, studiosi e pubblico giovane, favorendo una riflessione critica sulle opportunità e sui limiti delle tecnologie emergenti.

Memoria e coscienza civile

Particolare rilievo sarà dedicato anche alla memoria storica come fondamento della cittadinanza democratica. Attraverso il tema “Generare futuro. La Resistenza raccontata ai ragazzi”, il progetto proporrà incontri e momenti narrativi pensati specificamente per i giovani lettori, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla storia della Resistenza e ai valori che hanno contribuito alla costruzione della democrazia italiana. La memoria non sarà affrontata in chiave puramente celebrativa, ma come occasione di consapevolezza critica e di riflessione sui diritti, sulla libertà e sulla responsabilità civile. Raccontare la Resistenza ai ragazzi significa offrire strumenti per comprendere il presente e per costruire una cittadinanza attiva e consapevole.

Lettura, benessere e architettura che cura

Il progetto si arricchisce della collaborazione con l’Ospedale di Santa Maria Nuova e con l’Università di Firenze, sviluppando un percorso dedicato al tema dell’architettura che cura la salute e il benessere. In questo contesto, la lettura diventa esperienza di rigenerazione e riflessione sul valore del tempo, della memoria e della cura, in spazi che mettono in dialogo cultura, scienza e progettazione consapevole. La parola si configura come strumento capace di generare connessioni profonde tra individuo, comunità e ambiente, riaffermando il legame tra Uomo, Natura e Cultura.

Un laboratorio culturale in evoluzione

Da maggio 2026, la rassegna proporrà un programma articolato di incontri con autrici, artisti, studiosi ed esperti di rilievo nazionale e internazionale. Le voci femminili e le figure di eccellenza avranno un ruolo centrale nella costruzione di una narrazione polifonica del presente, capace di intrecciare tradizione e innovazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla partecipazione dei giovani lettori e delle nuove generazioni, chiamati non solo come pubblico ma come interlocutori attivi del dibattito culturale. In questa prospettiva, ANIMAE LOCI si propone come uno spazio di incontro tra esperienza e futuro, tra memoria storica e nuove forme di pensiero.

Giovani, nuovi pubblici e comunità

La rassegna è pensata per coinvolgere diverse generazioni, con una particolare attenzione ai ragazzi e ai giovani lettori, attraverso eventi capaci di stimolare creatività, senso critico e partecipazione attiva. ANIMAE LOCI nasce con l’obiettivo di creare connessioni: mettere in relazione Istituzioni, Associazioni culturali e realtà locali in un percorso diffuso e duraturo, favorendo scambi intergenerazionali e contaminazioni culturali.

Una rete che lascia tracce

Gli eventi prenderanno vita in Biblioteche, Fondazioni, Piazze, Ospedali, Centri Culturali, Parchi Monumentali e spazi non convenzionali, ma anche lungo le vie storiche della Toscana e nei borghi attraversati dalla Via Francigena. Il cammino tra ambiente interiore ed esteriore si tradurrà in incontri, reading, performance letterarie e artistiche capaci di creare connessioni profonde tra pubblico, territorio e memoria.

ANIMAE LOCI 2026 non si configura soltanto come una rassegna culturale, ma come un’esperienza condivisa in cui conoscenze e azioni si intrecciano per proteggere e rafforzare relazioni, paesaggi e tessuti vitali del territorio. Ogni tappa diventa così un gesto di responsabilità culturale: un modo per abitare i luoghi con maggiore consapevolezza, riconoscendo nella memoria non un peso del passato, ma una forza generativa capace di orientare il futuro.

Anteprima nazionale: Salone Internazionale del Libro di Torino

Il progetto sarà presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, offrendo al pubblico e agli operatori culturali una visione delle tematiche e delle esperienze che caratterizzeranno la rassegna 2026, con particolare attenzione al rapporto tra territorio, diritti, memoria e nuove prospettive culturali.

Tutti gli eventi sono indicati per i giovani lettori che arriveranno con il Treno speciale della Regione Toscana

I temi trattati sono: Generare futuro. Donne e diritti, Generare futuro. Lavoro, demografia e benessere tra scelte individuali e responsabilità collettive, Generare futuro. Arte e intelligenza artificiale, Generare futuro. La resistenza raccontata ai ragazzi.

Per ciascun evento dedicato a uno specifico tema saranno messi a disposizione del pubblico e dei ragazzi riferimenti bibliografici di approfondimento, con particolare attenzione alle pubblicazioni di autori e artisti toscani. La bibliografia sarà inoltre accessibile tramite un QR code che consentirà di scaricarla in formato digitale.

1. Sabato 16 maggio ore 12.45 –  Lingotto Fiere – Centro Congressi – Sala Berlino

Generare futuro. Donne e diritti

Con Dacia Maraini e Nicoletta Verna / Introduce Cristina Manetti / Modera Stefania Costa / Letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi

Un incontro dedicato al valore della parola come strumento di libertà, consapevolezza e trasformazione sociale. Attraverso le loro opere, Dacia Maraini e Nicoletta Verna offrono uno sguardo profondo sul rapporto tra memoria, identità e diritti, restituendo voce a storie individuali e collettive che interrogano il presente e indicano nuove possibilità di futuro. Le pagine di Vita mia e Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola raccontano il lungo cammino delle donne verso l’autodeterminazione, mentre i romanzi I giorni di vetro e L’inverno delle stelle esplorano la forza della resilienza, il peso della storia e la responsabilità della memoria. Ne emerge una riflessione sul ruolo della letteratura come spazio di resistenza civile e come luogo in cui i diritti prendono forma attraverso le storie, le esperienze e le parole. L’incontro si inserisce nel percorso tematico di ANIMAE LOCI 2026 dedicato alla relazione tra donne, diritti e nuove generazioni, con l’obiettivo di stimolare nei giovani lettori una consapevolezza critica sul valore della libertà, della partecipazione e della cittadinanza attiva.

Dacia Maraini, Vita mia, Rizzoli – Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola, Rizzoli

Nicoletta Verna, I giorni di vetro, Einaudi – L’inverno delle stelle, Rizzoli

Dacia Maraini (Fiesole, 1936) è una delle più importanti scrittrici italiane contemporanee. Autrice di romanzi, racconti, poesie, testi teatrali e saggi, ha attraversato oltre sessant’anni di vita culturale italiana contribuendo in modo decisivo al dibattito sui diritti, in particolare quelli delle donne. Figlia dell’etnologo Fosco Maraini e della pittrice Topazia Alliata, trascorre parte dell’infanzia in Giappone, esperienza che segnerà profondamente la sua formazione. Tornata in Italia nel secondo dopoguerra, si afferma fin dagli anni Sessanta come voce originale e impegnata. La sua produzione narrativa affronta temi centrali come la condizione femminile, la memoria, la violenza, la libertà e l’identità. Tra le sue opere più note si ricordano La lunga vita di Marianna Ucrìa (Premio Campiello), Bagheria, Buio (Premio Strega), Vita mia e numerosi testi teatrali che hanno contribuito al rinnovamento della scena italiana. Parallelamente all’attività letteraria, è stata protagonista dell’impegno civile e culturale, partecipando a movimenti femministi e promuovendo iniziative a favore dei diritti e della partecipazione delle donne nella società. La sua scrittura, limpida e incisiva, unisce ricerca linguistica e tensione etica, rendendola una figura di riferimento nel panorama letterario e culturale italiano e internazionale.

Nicoletta Verna è una scrittrice italiana contemporanea. Dopo gli studi in ambito umanistico, si è formata presso la Scuola Holden di Torino, avviando un percorso di ricerca narrativa attento ai temi della memoria, dell’identità e delle relazioni umane. Ha esordito con il romanzo Il valore affettivo (Einaudi), distinguendosi per una scrittura intensa e sensibile, capace di indagare le dinamiche familiari e i legami emotivi. Con I giorni di vetro (Einaudi) ha consolidato la propria voce narrativa, ottenendo attenzione da parte della critica e dei lettori. Nel suo lavoro la dimensione privata si intreccia spesso con quella storica e sociale, dando vita a racconti in cui le fragilità individuali si confrontano con contesti più ampi e complessi. Il suo stile si caratterizza per profondità psicologica e precisione linguistica. Con il romanzo L’inverno delle stelle (Rizzoli) prosegue un percorso letterario che esplora il rapporto tra memoria, trauma e possibilità di ricostruzione, confermandosi come una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea.

2. Sabato 16 maggio ore 14.45 – Lingotto Fiere – Padiglione Oval – Stand della Regione Toscana

Generare futuro. Arte e intelligenza artificiale

Con Niccolò Abriani e Francesco D’Isa / Introduce Cristina Manetti / Modera Stefania Costa / Letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi

Un incontro dedicato al dialogo tra creatività, tecnologia e responsabilità, in un tempo in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il modo di produrre immagini, racconti e conoscenza. Attraverso prospettive diverse e complementari, Francesco D’Isa e Niccolò Abriani guideranno il pubblico in una riflessione sulle opportunità e sulle sfide che le nuove tecnologie pongono al mondo dell’arte, della cultura e del diritto. Il volume La rivoluzione algoritmica delle immagini. Arte e intelligenza artificiale esplora le nuove frontiere della creazione artistica nell’era digitale, interrogando il rapporto tra autore, macchina e immaginazione. Parallelamente, Diritto delle imprese e intelligenza artificiale. Dalla Fintech alla Corptech affronta le implicazioni giuridiche e sociali dell’innovazione tecnologica, evidenziando la necessità di costruire regole e strumenti capaci di governare il cambiamento.

L’incontro si inserisce nel percorso tematico di ANIMAE LOCI 2026 dedicato al rapporto tra arte, innovazione e cittadinanza consapevole, con l’obiettivo di offrire ai giovani lettori e ai nuovi pubblici strumenti critici per comprendere le trasformazioni in atto e immaginare un futuro in cui tecnologia e responsabilità possano procedere insieme.

Niccolò Abriani, Diritto delle imprese e intelligenza artificiale. Dalla Fintech alla Corptech (con Giulia Schneider), il Mulino

Francesco D’Isa, La rivoluzione algoritmica delle immagini. Arte e intelligenza artificiale, Luca Sossella Editore

Niccolò Abriani è professore ordinario di Diritto commerciale presso l’Università di Firenze. La sua attività accademica e scientifica si concentra sul diritto societario, la governance d’impresa e i processi di innovazione nel sistema economico. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, monografie e contributi in volumi collettanei, ed è riconosciuto come uno dei principali studiosi italiani nel campo del diritto dell’impresa. Accanto all’attività accademica, svolge un’intensa attività di consulenza e partecipazione a organismi istituzionali, contribuendo al dibattito sulle trasformazioni del diritto in relazione ai cambiamenti economici e sociali. Il suo lavoro si caratterizza per un approccio attento al rapporto tra norme giuridiche, sviluppo economico e responsabilità sociale, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della regolazione dei nuovi scenari tecnologici.

Francesco D’Isa è artista visivo, scrittore e docente. La sua ricerca si colloca al confine tra filosofia, arte e nuove tecnologie, con una particolare attenzione al rapporto tra immagine, percezione e intelligenza artificiale. Ha fondato e diretto la rivista culturale L’Indiscreto, contribuendo al dibattito contemporaneo su estetica, cultura digitale e trasformazioni dell’immaginario. Accanto all’attività saggistica, ha pubblicato romanzi e opere ibride in cui sperimentazione narrativa e riflessione teorica si intrecciano. Nel suo lavoro esplora le possibilità creative e i limiti delle tecnologie emergenti, interrogando il ruolo dell’autore, la natura dell’immagine e le nuove forme di produzione artistica generate dall’intelligenza artificiale. Con La rivoluzione algoritmica delle immagini. Arte e intelligenza artificiale (Luca Sossella Editore) propone una riflessione sulle trasformazioni in atto nei processi creativi contemporanei, offrendo strumenti critici per comprendere il rapporto tra arte, tecnologia e società.

3. Sabato 16 maggio ore 15.15 – Lingotto Fiere – Padiglione Oval – Stand della Regione Toscana

Generare futuro. Lavoro, demografia e benessere tra scelte individuali e responsabilità collettive

Con Alessia Dulbecco e Alessandra Minello / Introduce Cristina Manetti / Modera Stefania Costa / Letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi

Un incontro dedicato alle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo la vita delle persone e delle comunità: il lavoro, le scelte familiari, il tempo di cura, l’equilibrio tra desideri individuali e responsabilità sociali. Attraverso il contributo di studiose e autrici impegnate nell’analisi dei cambiamenti demografici e culturali del nostro tempo, l’incontro offrirà strumenti di riflessione su un tema centrale per il futuro delle nuove generazioni. I saggi Senza figli. Scelte, vincoli e conseguenze della denatalità e Genitori alla pari. Tempo, lavoro e libertà di Alessandra Minello affrontano il fenomeno della denatalità e le nuove forme di organizzazione della vita familiare, mettendo in luce come le decisioni individuali siano spesso influenzate da condizioni sociali, economiche e culturali. I volumi Il piacere sovversivo e Si è sempre fatto così! Spunti per una pedagogia di genere di Alessia Dulbecco invitano invece a ripensare modelli educativi e relazioni sociali, promuovendo una cultura della parità, del rispetto e della libertà di scelta.

L’incontro si inserisce nel percorso tematico di ANIMAE LOCI 2026 dedicato al rapporto tra lavoro, demografia e benessere, con l’obiettivo di stimolare un confronto aperto e consapevole sulle trasformazioni della società contemporanea e sulla necessità di costruire condizioni più eque e sostenibili per le generazioni presenti e future.

Alessia Dulbecco, Il piacere sovversivo, Tlon – Si è sempre fatto così! Spunti per una pedagogia di genere, Tlon

Alessandra Minello, Senza figli. Scelte, vincoli e conseguenze della denatalità, Editori Laterza – Genitori alla pari. Tempo, lavoro e libertà (con Tommaso Nannicini), Feltrinelli

Alessia Dulbecco è formatrice, consulente e autrice impegnata sui temi della parità di genere, del linguaggio inclusivo e dell’educazione alle differenze. Svolge attività di formazione e consulenza per aziende, scuole e organizzazioni, accompagnando percorsi di cambiamento culturale legati all’inclusione, alla comunicazione e al benessere nei contesti lavorativi e sociali. È autrice di saggi che affrontano in modo accessibile e critico gli stereotipi di genere e le loro ricadute nella vita quotidiana, nella cultura e nei modelli educativi. Tra le sue pubblicazioni Si è sempre fatto così! Spunti per una pedagogia di genere e Il piacere sovversivo (Tlon), in cui propone una riflessione sul corpo, sull’educazione e sulla libertà individuale come elementi centrali per costruire una società più equa. Il suo lavoro si caratterizza per un approccio concreto e trasformativo, capace di mettere in relazione teoria e pratiche quotidiane, con particolare attenzione ai temi del lavoro, dell’educazione e del benessere.

Alessandra Minello è demografa ed economista, ricercatrice presso l’Università di Padova e associata al centro di ricerca Dondena dell’Università Bocconi. La sua attività scientifica si concentra sui temi della natalità, delle dinamiche familiari, delle disuguaglianze di genere e del rapporto tra lavoro e vita privata. Ha condotto studi a livello nazionale e internazionale sulle trasformazioni demografiche contemporanee, con particolare attenzione alle scelte riproduttive, ai vincoli sociali ed economici che le influenzano e alle politiche per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. È autrice di saggi e contributi scientifici e divulgativi; tra le sue pubblicazioni Senza figli. Scelte, vincoli e conseguenze della denatalità (Laterza) e Genitori alla pari. Tempo, lavoro e libertà (con Tommaso Nannicini, Feltrinelli), in cui analizza le implicazioni sociali ed economiche dei cambiamenti in atto nella società contemporanea. Il suo lavoro si distingue per la capacità di coniugare rigore scientifico e chiarezza divulgativa, offrendo strumenti utili per comprendere le trasformazioni demografiche e il loro impatto sulle scelte individuali e collettive.

4. Sabato 16 maggio ore 16.30 – Lingotto Fiere – Padiglione Oval – Stand della Regione Toscana

In collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea e ANPI Firenze

Generare futuro. La Costituzione e la Resistenza raccontate ai ragazzi

Con: Silvia Calamandrei, Letizia Fuochi e Nicoletta Verna / Introduce Cristina Manetti / Modera Stefania Costa / Letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi

Un incontro dedicato alla memoria come fondamento della cittadinanza democratica e come strumento per comprendere il presente e costruire il futuro, pensato in particolare per le giovani generazioni. Attraverso racconti, testimonianze, letture e intrecci musicali, la storia della Resistenza e la nascita della Costituzione vengono restituite non come eventi lontani nel tempo, ma come esperienze vive, capaci di parlare ai ragazzi e di interrogare il senso della libertà, dei diritti e della responsabilità civile.

Con Silvia Calamandrei, Letizia Fuochi e Nicoletta Verna, il pubblico sarà accompagnato in un percorso narrativo che intreccia vicende storiche, memoria familiare e riflessione civile. I volumi Sui loro passi. Alcuni itinerari di guerra e Resistenza a Firenze e Il miracolo della Ragione restituiscono il valore della testimonianza e dell’impegno democratico, mentre il progetto musicale La Scelta traduce in linguaggio artistico le storie di chi ha contribuito alla conquista della libertà e alla costruzione della Repubblica.

Il riferimento agli articoli di Piero Calamandrei del 1946, scritti in preparazione del referendum istituzionale e della nascita della Costituente, offre l’occasione per riflettere sull’80° anniversario della Repubblica e sul significato della Costituzione come patto civile che continua a guidare la vita democratica del Paese.

L’incontro si inserisce nel percorso tematico di ANIMAE LOCI 2026 dedicato alla memoria storica e alla cittadinanza attiva, con l’obiettivo di trasmettere ai ragazzi strumenti per comprendere il valore della partecipazione, della responsabilità e della democrazia, riconoscendo nella memoria non un esercizio celebrativo, ma una pratica viva di consapevolezza collettiva.

Il miracolo della Ragione (con Silvia Calamandrei e Letizia Fuochi), I Libri di Mompracem

80esimo della Repubblica – Articoli di Calamandrei del 46 in preparazione del referendum e sulle prospettive della Costituente

L’inverno delle stelle, Rizzoli (Nicoletta Verna)

Sui loro passi. Alcuni itinerari di guerra e Resistenza a Firenze (Giada Kogovsek e Letizia Fuochi), I Libri di Mompracem

cd La Scelta, Materiali Sonori (Letizia Fuochi)

Silvia Calamandrei è studiosa e divulgatrice impegnata nella valorizzazione della memoria storica e dei valori della Costituzione italiana. Nipote di Piero Calamandrei, ne cura e promuove l’eredità culturale e civile, contribuendo alla diffusione del suo pensiero presso le nuove generazioni. Svolge attività di ricerca, intervento pubblico e collaborazione con istituzioni culturali e associazioni legate alla memoria della Resistenza e alla storia dell’Italia repubblicana, con particolare attenzione ai temi della democrazia, dei diritti e della partecipazione civica. È autrice e curatrice di pubblicazioni dedicate alla figura e all’opera di Piero Calamandrei, attraverso cui propone una rilettura attuale dei valori fondanti della Costituzione, mettendoli in dialogo con le sfide del presente. Il suo lavoro si caratterizza per un forte impegno nella trasmissione della memoria come strumento di consapevolezza critica e di educazione civica, rivolgendosi in particolare ai giovani e al mondo della scuola.

Letizia Fuochi è cantautrice e storica, interprete attiva nel panorama italiano del teatro canzone e della canzone d’autore contemporanea. La sua ricerca artistica intreccia musica, letteratura e memoria, con una particolare attenzione alla Resistenza, ai diritti e alla narrazione civile. Sulla scena dal 1999 vanta numerosi spettacoli e importanti collaborazioni artistiche, lavora con istituzioni culturali e con realtà legate alla public history. Ha pubblicato sei album tra cui Inchiostro, Fuegos y Chavela, Zing, La Scelta per Materiali Sonori, e il libro “Nuda è la voce. Raccolta di monologhi e canzoni”. È inoltre coautrice, con Giada Kogovsek, del volume “Sui loro passi. Alcuni itinerari di guerra e Resistenza a Firenze” (I Libri di Mompracem). Collabora stabilmente con ANPI e con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea realizzando progetti artistici, formativi per le scuole e per la cittadinanza, dedicati alla memoria e allo sviluppo del pensiero critico.

Nicoletta Verna è una scrittrice italiana contemporanea. Dopo gli studi in ambito umanistico, si è formata presso la Scuola Holden di Torino, avviando un percorso di ricerca narrativa attento ai temi della memoria, dell’identità e delle relazioni umane. Ha esordito con il romanzo Il valore affettivo (Einaudi), distinguendosi per una scrittura intensa e sensibile, capace di indagare le dinamiche familiari e i legami emotivi. Con I giorni di vetro (Einaudi) ha consolidato la propria voce narrativa, ottenendo attenzione da parte della critica e dei lettori. Nel suo lavoro la dimensione privata si intreccia spesso con quella storica e sociale, dando vita a racconti in cui le fragilità individuali si confrontano con contesti più ampi e complessi. Il suo stile si caratterizza per profondità psicologica e precisione linguistica. Con il romanzo L’inverno delle stelle (Rizzoli) prosegue un percorso letterario che esplora il rapporto tra memoria, trauma e possibilità di ricostruzione, confermandosi come una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea.

(Comunicato a cura dell’ufficio stampa di Associazione Culturale La Nottola di Minerva ETS)

Di Gabriele Benucci

6 Mag, 2026

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