BROKEN. IL POTERE DEL FRAMMENTO
Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
LUOGO: Palazzo Strozzi-Firenze
Un emozionante viaggio tra culture di tutto il mondo, dall’antico Egitto e dalla Grecia classica alla Cambogia e al Messico, indagando le circostanze che hanno determinato la frammentazione di sculture, dalle guerre alle catastrofi naturali, da ragioni politiche a deliberate scelte artistiche. Accanto a capolavori di grandi maestri come Giovanni Pisano, Michelangelo e Antonio Canova, la mostra presenta artisti come Auguste Rodin, Alberto Giacometti, Louise Bourgeois e Francesco Vezzoli, che dall’Ottocento a oggi hanno scelto il frammento come punto di partenza per nuove possibilità espressive.
LORENZA LONGHI. VILLA DELIZIA
Dal 19 settembre al 10 gennaio 2027
LUOGO: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci – Prato Opening
La mostra prosegue il focus che il Centro Pecci dedica all’arte italiana con mostre dedicate ad artiste e artisti prominenti nel contesto internazionale e nazionale. L’artista osservando il quotidiano e attraverso beni di consumo – arredi di design, tessuti, passamanerie – smaschera le modalità con cui gli oggetti vengono mostrati e consumati. Le opere spesso giocano con l’ornamento, il kitsch, il glam, e mettono in scena i codici del gusto collettivo, con l’obiettivo di mostrare le forme del desiderio e, al contempo, renderle ambigue, aprendo uno spazio di consapevolezza.
L’IMMAGINE DI FRANCESCO – DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO
Dal 4 ottobre al 10 gennaio 2027
LUOGO: Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea e ex chiesa di Sant’Ignazio – Arezzo
Nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, Arezzo rende omaggio al Santo riunendo circa 60 opere tra dipinti, sculture, miniature, vetrate e documenti provenienti in gran parte dal territorio toscano, affiancati da importanti prestiti nazionali e internazionali. Il percorso espositivo seguirà un andamento cronologico, dal Duecento al Novecento, raccontando l’evoluzione dell’immagine di san Francesco con opere di grandi maestri come Margarito d’Arezzo, Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea della Rabbia, Giorgio Vasari, Pietro da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Luca Giordano, Libero Andreotti e Gerardo Dottori. Tra i capolavori più attesi figurano la tavola di Margarito d’Arezzo proveniente dal Museo civico di Montepulciano, il dipinto del Beato Angelico dedicato alla stigmatizzazione e San Francesco con gli Angeli di Botticelli. Dalle prime immagini medievali, che fissano i tratti del santo e i principali episodi della sua vita, fino alle interpretazioni mistiche della Controriforma e del Barocco, per arrivare alle riletture moderne e contemporanee incentrate sulla spiritualità essenziale di Francesco.
EDWARD HOPPER
Dal 14 ottobre al 7 marzo 2027
LUOGO: Pisa Palazzo Blu – Pisa
L’esposizione ripercorre la carriera dell’artista, considerato uno dei più importanti artisti americani del Novecento, attraverso i luoghi che ne hanno plasmato l’immaginario, da New York a Parigi fino a New England. In esposizione oltre 150 opere che hanno profondamente influenzato la rappresentazione della modernità e dell’esperienza urbana nell’arte contemporanea. Dipinti a olio, disegni, acqueforti, acquerelli e altri lavori che abbracciano l’intera carriera di Hopper, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. Un percorso geografico e cronologico, per mettere in luce il modo in cui Hopper costruisce la propria visione artistica: una sintesi personale tra osservazione diretta della realtà, attenzione alla luce e allo spazio, e una costante ricerca di equilibrio compositivo.
Esposizioni ancora in corso
ASTRATTO ORGANICO
Sino al 7 ottobre 2026
Museo Gigi Guadagnucci, Villa Rinchiostra – Massa
Grande mostra internazionale che celebra i 40 anni dalla scomparsa dello scultore Henry Moore offrendo un percorso che comprende 34 opere di alcuni tra i protagonisti del secondo Novecento per evidenziare le principali fonti visive e formali che hanno alimentato la scultura di matrice astratto-organica: il mondo vegetale e animale, il corpo umano, le strutture naturali, il rapporto tra massa, superficie e spazio interno.
GINO SEVERINI. MODERNITÀ COME DIALOGO
fino al 1° novembre 2026
LUOGO: Museo dell’Accademia Etrusca – Cortona
Cortona rende omaggio al suo concittadino, protagonista del Futurismo e figura centrale dell’arte europea del Novecento a sessant’anni dalla morte. L’esposizione intende restituire la complessità di un artista che non solo fu protagonista del Futurismo e del Cubismo, ma anche ponte tra due paesi e due culture, quello italiana e quella francese. Oltre 80 opere tra dipinti e disegni – prestati da musei e collezioni come il Centre Pompidou, la Estorick Collection di Londra, il Museo del Novecento di Milano, la Pinacoteca Vaticana, il MART di Rovereto e le Collezioni Romana Severini e Franchina.
FORME NEL VERDE
Fino al 1° novembre
Horti Leonini e Palazzo Chigi Zondadari – San Quirico d’Orcia
La 55esima edizione di Forme nel Verde, la prima e più antica rassegna di arte ambientale d’Italia, è rivolta alla visione dello scultore Gianfranco Meggiato, alla sua capacità di inserire l’uomo al centro.
ROTTE. ARTE DI ROTTURA DALLA DONAZIONE CARLO PALLI
Fino al 1° novembre
Centro per l’Arte Contemporanea ‘Luigi Pecci’ – PRATO
La mostra presenta un percorso selezionato fra le centinaia di opere donate nel 2025 al Centro Pecci da Carlo Palli. II progetto intende testimoniare la passione del collezionista pratese per l’arte contemporanea tracciandone le rotte predilette, dedicate soprattutto a pratiche di rottura, controcorrente e fuori dalle regole. Dal Gruppo 70, a Fluxus, dal Nouveau Réalisme, agli sviluppi di pratiche come scrittura e pittura, fino all’affermazione dell’immaginario femminile nelle neoavanguardie.
80 YEARS OF AN ICON – THE EXIBITION
Fino al 7 novembre
Museo Piaggio- Pontedera
La mostra celebra gli 80 anni della Vespa raccontando l’evoluzione di un veicolo divenuto icona globale dell’eleganza e della tecnologia italiane: mezzo di trasporto e strumento di libertà, compagna di viaggio e icona di stile, protagonista di avventure straordinarie e simbolo di un modo di vivere che continua a parlare a persone di età e culture diverse. Il percorso espositivo riunisce immagini provenienti da alcuni dei più importanti archivi italiani e internazionali, a partire dall’Archivio Storico Piaggio di Pontedera.
PIERO MACOLA. PAESAGGI DI VITA
Fino all’ 8 novembre
Palazzo Blu – Lungarno Gambacorti – Pisa
Mostra grafica di Palazzo Blu è dedicata a uno dei protagonisti più rilevanti del fumetto d’autore contemporaneo che utilizza il fumetto come dispositivo critico per leggere le fratture della contemporaneità, dalle memorie postcoloniali alla marginalità sociale, fino alle derive distopiche.
UNA STORIA ALLE SOGLIE DELL’ANNO MILLE. IL GIOIELLO E TA SEPOLTURA DI MONTIERI
Fino al 17 gennaio 2027
Museo di San Pietro all’Orto – Massa Marittima
Una narrazione intrigante sta alla base di questa mostra che vede protagonista un prezioso gioiello dell’Alto Medioevo, una spilla di grandi dimensioni: un disco in oro, decorata con granato, smalto, filigrana, ametiste e perle di vetro opaco. La mostra ci racconta con resti, oggetti, documenti, video e ricostruzioni 3D questa scoperta sorprendente e approfondisce le vicende del territorio delle Colline Metallifere nel suo momento di massimo fulgore.
RITORNO NEL CHIANTI. DIPINTI DEL XIV E XV SECOLO
Sino al 10 gennaio 2027
Museo archeologico – Castellina in Chianti
Tre tavole quattrocentesche di Bicci di Lorenzo, Cosimo di Rosselli e quella trecentesca di Niccolò di Pietro Gerini in mostra, tre artisti fiorentini protagonisti delle evoluzioni dell’arte tra il ‘300 e il ‘400, finalmente accessibili dopo lunghi anni nei depositi. Un percorso che porta alla luce opere che storicamente erano protagoniste delle chiese e delle piazze di Castellina.
L’ALTRA GALLERIA. ACQUISIZIONI E OPERE SVELATE DEI MUSEI CIVICI DI SAN GIMIGNANO
Sino al 28 febbraio 2027
Complesso museale di Santa Chiara – San Gimignano
La mostra riunisce quasi 90 esemplari tra bronzi, maioliche, dipinti, disegni, grafiche, documenti d’archivio e testimonianze artistiche databili tra la seconda metà del Quattrocento e la fine del Novecento, con opere provenienti dai depositi dei Musei Civici, in gran parte mai esposte al pubblico, e acquisizioni recenti da parte del Comune di San Gimignano che affiancano all’identità medievale di San Gimignano nuove prospettive sulla storia più recente delle sue collezioni civiche.





