Città di origine etrusca ma dall’anima profondamente rinascimentale, fatta di piazze vivaci, tradizioni secolari e un ritmo di vita slow. Arezzo ha dato i natali a Francesco Petrarca, uno dei padri della letteratura italiana, a Guido d’Arezzo, l’inventore della notazione musicale moderna, e al poliedrico Giorgio Vasari. È la meta ideale per un’esperienza autentica nel cuore della Toscana, dove storia, cultura e sapori antichi si fondono in un abbraccio caloroso pensato per grandi e piccoli.
Il simbolo etrusco della città è la Chimera, la celebre figura mitologica bronzea con testa di leone e capo di capra, scoperta ad Arezzo nel 1553 e considerata l’atto di nascita degli studi sull’antico popolo italico. Reclamata da Cosimo I de’ Medici, oggi è custodita nella collezione del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, ma una copia fedele in dimensioni reali accoglie i visitatori nel museo cittadino intitolato a Gaio Cilnio Mecenate.
Il museo ha sede nell’ex monastero di Monte Oliveto, fondato nel XIV secolo sui resti dell’anfiteatro romano, e racconta la storia della città dalle origini etrusche fino alla fine dell’Impero Romano attraverso un ricco patrimonio di reperti legati al territorio, in gran parte di ambito religioso. Per le famiglie è un’occasione perfetta di scoperta condivisa: un percorso multimediale permette anche ai bambini di avvicinarsi in modo semplice e coinvolgente alla civiltà etrusco-aretina, partendo dalle iscrizioni ritrovate in città.
Il palcoscenico della città è Piazza Grande, detta anche Piazza Vasari: di origine medievale, costruita nel XIII secolo, ma dal cuore rinascimentale, è il fulcro del centro storico. Con la sua insolita forma trapezoidale, ha attraversato secoli di trasformazioni: nel Cinquecento fu ridimensionata per lasciare spazio al progetto di Giorgio Vasari per il Palazzo delle Logge. Sulla piazza si affacciano l’abside romanica della Pieve di Santa Maria Assunta e il Palazzo della Fraternita dei Laici, dalla facciata gotico-rinascimentale, sovrastato da un campanile che custodisce uno degli orologi astronomici più antichi d’Europa.
Il Palazzo della Fraternita dei Laici ha avuto fin dalle origini una vocazione caritativa e culturale: ha ospitato pellegrini e viandanti, promosso borse di studio, una libreria, una scuola pubblica di disegno per gli artigiani e un museo di Antichità e Storia Naturale. Oggi è un luogo pensato apposta per le famiglie, grazie a una rete di laboratori con proposte culturali originali e di alta qualità, dedicati ad archeologia, arte e scienza — spesso sulle orme del grande artista aretino, così da rendere il genio di Vasari accessibile anche ai più piccoli.
Anche la Fortezza Medicea si presta a un’avventura di famiglia: questo imponente baluardo costruito dai Medici regala una vista panoramica su Arezzo e sulla campagna circostante, e i bambini possono correre lungo i bastioni sentendosi veri esploratori. Una tappa imperdibile è la Basilica di San Francesco, dove si ammirano gli straordinari affreschi di Piero della Francesca. Il ciclo della Leggenda della Vera Croce, tra i più celebri cicli pittorici del Rinascimento, racconta la storia della croce di Cristo attraverso una narrazione per immagini che segue una logica simbolica più che cronologica: i colori vivaci e la potenza visiva delle scene catturano l’attenzione anche dei visitatori più giovani, trasformando la visita in un racconto illustrato capace di appassionare tutta la famiglia.





