Il viaggio nel bicentenario non può che partire da Collodi, frazione di Pescia , un borgo medievale che sembra scolpito nella pietra. Sebbene Lorenzini sia nato a Firenze, Collodi è il luogo dove sua madre, Angiolina Orzali, era nata e dove lui trascorse gran parte dell’infanzia. Il cuore è la Villa Garzoni, un capolavoro del Settecento dove i nonni dello scrittore lavoravano. Il giardino barocco della Villa, con le sue statue e i suoi giochi d’acqua, è considerato una delle ispirazioni visive per il mondo fantastico di Pinocchio.
Per il 2026, sotto la nuova guida della Fondazione Nazionale Carlo Collodi (presieduta da Giordano Bruno Guerri), è previsto un piano di rilancio del borgo antico per renderlo un “museo a cielo aperto” che colleghi la parte storica alla zona monumentale del Parco.
Il Parco Monumentale di Pinocchio: il cuore della Fiaba
Creato nel 1956, il Parco è un percorso d’arte contemporanea. Per i 200 anni, il Parco si rinnova: si potrà camminare tra le opere di grandi artisti del Novecento come Pietro Consagra (il Carabiniere, il Gatto e la Volpe) e Venturino Venturi (la Piazzetta dei Mosaici) e sono in programma restauri conservativi delle sculture storiche e l’inaugurazione di nuove installazioni interattive che sfruttano la realtà aumentata per “far parlare” i personaggi della fiaba lungo il sentiero.
Le Mostre Diffuse sul Territorio
Il bicentenario si espande oltre i confini del borgo con un sistema di mostre che collegano i luoghi collodiani. Firenze ospita eventi alla Biblioteca Marucelliana e al Gabinetto Vieusseux, dove sono conservati manoscritti e prime edizioni rare. Pistoia (Capitale del Libro 2026) dedica una sezione speciale a Pinocchio come “libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia”, con mostre di illustratori contemporanei (tra cui la attesissima edizione illustrata da Mike Mignola, il creatore di Hellboy). A Collodi: all’interno del Museo del Parco sono previste esposizioni temporanee come “OcchioPinocchio” (ceramiche d’arte) e rassegne di costumi storici legati alle trasposizioni cinematografiche e teatrali della fiaba.
La Toscana ha istituito un Comitato Nazionale per il Bicentenario che coordina un calendario ricchissimo tra cui gli Itinerari Collodiani, che si declinano in Percorsi trekking e ciclistici che collegano le colline di Pescia con i luoghi d’infanzia dell’autore. Durante l’estate 2026, il Pinocchio Street Festival trasformerà le piazze di Collodi e Pescia in palcoscenici per burattinai e artisti di strada provenienti da tutto il mondo.





