Montecatini Terme: turismo in crescita nel primo semestre 2018

Montecatini Alto

Da gennaio a giugno 2018, le presenze turistiche a Montecatini Terme sono cresciute del +9.8% rispetto allo stesso periodo del 2017 e addirittura del +14.3% rispetto al 2016, per una permanenza media nella città termale toscana di 2.4 giorni e il 98% dei turisti che soggiorna in strutture alberghiere. Sono questi alcune dei dati presentati oggi al Centro Civico di Montecatini Alto dal professor Lorenzo Gai del Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa – DISEI dell’Università degli Studi di Firenze che ha realizzato, per conto di Toscana Promozione Turistica, l’indagine sul Movimento ricettivo nel comune di Montecatini Terme, primo focus dello studio pilota sui flussi turistici nell’area della Città Metropolitana Firenze-Prato-Pistoia voluto dall’Agenzia regionale e che si concluderà ad inizio 2019.

«In termini assoluti – ha spiegato nel suo intervento di apertura Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica – Montecatini Terme è quella che si definisce una  top destination in Toscana e rappresenta una sorta di cartina di tornasole per il turismo nella nostra regione». «Per questo – ha aggiunto Peruzzini –  iniziamo da qui lo studio che stiamo realizzando col DISEI dell’Università di Firenze, sottolineando come i segnali che arrivano da Montecatini, sono importanti sia in termini di arrivi e presenze che di mercati di riferimento; confermando la bontà delle scelte strategiche di questi anni in termini di promozione turistica».

Con +15.1% negli arrivi e +16.9% nelle presenze, sono i turisti italiani a trainare il boom del turismo a Montecatini Terme, ma molto bene va anche il turismo straniero che nei primi sei mesi del 2018 ha fatto registrare +6.6% negli arrivi e +6.5% nelle presenze.

Dal focus su Montecatini Terme che è stato fatto predisporre da Toscana Promozione Turistica all’Università di Firenze emergono, così, alcuni dati importanti su cui riflettere, come ha sottolineato l’Assessore al Turismo del Comune di Montecatini, Alessandra De Paola, che nel suo intervento ha sottolineato come i posti letto, «localmente percepiti come in continua diminuzione, siano sensibilmente aumentati nel 2017 per stabilizzarsi nel primo semestre 2018, segno di una routine di lavoro sicuramente difficile», «E questo – ha aggiunto l’Assessore – lo si evince dall’indice di occupazione netto, ma abbastanza costante»

«Tuttavia – ha aggiunto De Paola nella sua analisi – occorre far notare che i posti letto in 3 stelle sono 5677 suddivisi in 95 strutture, mentre i posti letto in 4 stelle sono 4883 suddivisi in 33 strutture: in questo dato risiedono molte delle difficoltà strutturali che la città ha affrontato e sta affrontando nel cambiare dal turismo sanitario ad altri tipo di turismo: indici netti più bassi, più costi rispetto a pari posti letto, meno flessibilità nel lavoro con le serie, meno possibilità in genere».

Dal punto di vista dei trend, lo studio realizzato dal Professor Gai mette ha messo in evidenza come l’incremento maggiore in proporzione sia stato, appunto, quello relativo alle presenze italiane ( 229.365, ovvero +17%) , una costante degli ultimi 3 anni, con pernottamenti medi da oltre 2 notti. Un turismo, quello italiano, che risulta oggi di fondamentale importanza nella costituzione dei fatturati cittadini. Per quanto riguarda, invece, l’incremento degli stranieri, i dati presentano la straordinaria performance delle presenze francesi, al primo posto quest’anno con 67.495 presenze semestrali, e la crisi senza fine del mercato tedesco, in caduta libera da ormai 7-8 anni. Ma se tutto sommato, la crescita della Francia è stabile e strutturale (la variazione è solo del 2% rispetto all’anno scorso), risulta esponenziale quella della Russia  (+16%), e sono oltre le aspettative anche quelle di Regno Unito (+20.9%) e Svizzera (+15.8%).

Il decremento importante degli arrivi di nazionalità Cinese (-11.8%) non è, invece, una cattiva notizia una cattiva notizia secondo l’Assessore al Turismo di Montecatini. «Senza nulla togliere ad un mercato immenso, ma male intermediato in Europa, come quello cinese – ha commentato De Paola – il motivo della diminuzione è duplice e va ricercato sia nella nuova tendenza degli albergatori locali ad iniziare a rifiutare prezzi non adeguati, sia nella continua ricerca da parte di quel mercato di camere solo in 5* o 4* di livello che, se occupati con attività alberghiera più remunerativa, semplicemente… non hanno posto».

Sull’identikit del turista che sceglie Montecatini come meta del suo soggiorno in Toscana, dallo studio presentato oggi emergono, infine, alcuni aspetti interessanti.  In primo luogo come la città termale toscana abbia recuperato molto terreno tra un pubblico dai 25 anni in su; pubblico che prima quasi non esisteva: «30.000 presenze in un semestre di coppie tra i 25 e i 30 anni in vacanza leisure, italiani o stranieri che siano, sono una notizia straordinaria anche per chi sta pensando di investire nelle nostre terme», ha commentato l’assessore di Montecatini.

Sono oltre 17.000 invece i clienti italiani o stranieri che stanno a Montecatini da 7 a 14 giorni. La percentuale di italiani tra questi è molto bassa, ed è il segno più tangibile della crisi dell’idropinica e della cultura termale sanitaria in Italia, mentre rappresenta il processo esattamente contrario relativo ad altri paesi (Russia ed Ukraina), con le stesse acque e le stesse proprietà. In base a queste notazioni “collaterali” appaiono evidenti i motivi delle scelte dell’amministrazione insieme a Toscana Promozione Turistica sulla strategia di promozione del territorio, strutturata in segmenti e in grandi temi: ormai prossimi alla costituzione dell’ambito turistico in gestione associata, moltissime sono le iniziative di promozione previste per il 2018/19, a cominciare dal grande appuntamento Adventure Travel World Summit del prossimo 15-18 Ottobre.

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