Salone mondiale del Turismo Unesco: una sfida per il futuro del turismo

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Inaugurata oggi a Siena l’ottava edizione di WTE 2017, il Salone Mondiale del Turismo Unesco che arriva in Toscana dopo aver fatto tappa, negli anni, a Padova e ad Assisi. «Ospitare per la prima volta il WTE  – ha commentato l’assessore regionale al turismo, Stefano Ciuoffo, durante la conferenza stampa inaugurale – è un momento di grande orgoglio per Siena e per tutta la Toscana». «Quest evento – ha proseguito Ciuoffo – è un importante momento di sintesi per riflettere sul futuro dello sviluppo turistico. Un’occasione per non dimenticare che la Toscana è attrattiva perché autentica e che il nostro compito è trasmettere e tutelare il valore del nostro patrimonio».
Oltre 130 i siti Unesco presenti nella cornice millenaria del complesso museale di Santa Maria della Scala dove, fino al 24 settembre, alla parte più prettamente espositiva si affiancheranno momenti di business e workshop di approfondimento. Tra questi, anche un momento particolarmente sentito dalla Regione e dalla città del Palio: la Candidatura Unesco della Via Francigena che si terrà domani, sabato 23 settembre, alle ore 10 presso la Sala della Bibliotechina.
Durante questa prima giornata, invece, l’Università di Firenze ha presentato un interessante studio sulla capacità di carico nei siti Unesco; mentre l’ateneo di Siena ha illustrato al pubblico presente uno studio sull’impatto degli affitti a breve termine in Italia. Nel pomeriggio, invece, l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e il MiBACT hanno lanciato la declinazione sui Siti Unesco del Piano Strategico del Turismo.  «La gestione delle policy per una valorizzazione e una promozione efficace dei siti Unesco in chiave turistica – ha commentato Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica, a margine di quest’ultimo evento -, deve essere opportunamente condivisa tra Regioni e Italia. Per questo siamo convinti dell’utilità di una declinazione del Piano Strategico del Turismo per i siti Unesco».
«La promozione del futuro – ha aggiunto il direttore dell’Agenzia regionale di promozione turistica – non può essere costruita in modo impulsivo e sulla base di ciò che accade di anno in anno. Le policy più innovative ed efficaci non sono più quelle che puntano unicamente a portare i turisti in una certa destinazione». «Oggi – ha concluso Peruzzini, puntando l’attenzione sulle sfide che il futuro riserva a chi oggi si occupa di promozione –  servono strategie che permettano di prevedere e gestire in modo lucido i flussi turistici in un determinato territorio, così da poterli governare, garantendo un’esperienza turistica piacevole, uno sviluppo economico diffuso e duraturo e, soprattutto, tutelando l’identità dei nostri territori e, di conseguenza, la loro qualità della vita».
Un intreccio di sviluppo turistico e sostenibilità, quello tirato in ballo dal direttore di Toscana Promozione Turistica, che apre la strada ad un altro appuntamento: Data Science & Turismo: obiettivo sostenibilità, edizione 2017 del workshop annuale di approfondimento sui principali trend turistici Sharing Tuscany. Durante l’appuntamento, che si terrà il 9 ottobre prossimo alla Stazione Leopolda di Firenze, sarà presentato dall’Agenzia uno studio su Firenze per trovare soluzioni di sostenibilità applicando la scienza dei dati all’analisi delle tracce digitali dei flussi turistici così da contrastare il fenomeno del cosiddetto overtourism.
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