Sette tappe per sette borghi: parte dal 18 luglio la quinta edizione di Un’Altra Estate

«La capacità di raccontare i borghi anche nascosti delle nostre località con le pagine de Il Tirreno è una formula che funziona e quindi la riproponiamo con convinzione. Le visite guidate e le spiegazioni di angoli di pregio suscitano interesse non solo nei turisti ma anche tra i residenti che hanno avuto modo, in certe occasioni, di conoscere luoghi aperti appositamente per l’evento».
Così si è espresso l’assessore alle Attività economiche della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo, presentando nella mattinata di oggi, giovedì 4 luglio, la quinta edizione di Un’altra Estate, iniziativa della Regione e del quotidiano Il Tirreno realizzata con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione sistema Toscana, di Vetrina Toscana e della Federazione europea itinerari storici culturali turistici, con l’obiettivo di valorizzare la destinazione turistica ed i prodotti enogastronomici locali. «E’ un modo per animare l’estate coinvolgendo le tante realtà del territorio e per raccontare la Toscana autentica», ha aggiunto l’assessore Ciuoffo, che ha ringraziato il quotidiano Il Tirreno per la parte attiva svolta nella realizzazione di questo progetto.

«Lo scopo è difendere i nostri borghi, valorizzarli, metterli al centro di un sistema virtuoso che può avere ricadute positive», ha affermato il direttore de Il TirrenoFabrizio Brancoli, che ha anticipato che «il giornale proporrà attraverso non solo l’edizione cartacea ma anche con quella on-line ed i social, attraverso i video e tutti gli strumenti di comunicazione, una costante informazione sull’evento, proprio al fine di valorizzare i borghi ed i paesi coinvolti».

«La velocità con cui la Costa Toscana sta recuperando l’inizio ritardato della stagione estiva causato da 50 giorni di maltempo – ha commentato il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Palumbo -, è la dimostrazione della grande attrattività che ha il nostro litorale con il suo entroterra. In particolare per quanto riguarda il turismo interno e quello provenienti dalla Germania e dal Nord Europa. Un turismo che chiede sempre di più una proposta turistica che  faccia sentire partecipi di uno stile di vita; che renda i viaggiatori protagonisti di esperienze che gli permettano di essere meno “ospiti” e più “cittadini temporanei”. Manifestazioni come Un’altra Estate vanno proprio in questa direzione, proponendo itinerari che permettono di diversificare l’offerta turistica con nuovi prodotti, in primo luogo legati all’outdoor, in grado di soddisfare una domanda internazionale che chiede innovazione; promuovendo così la scoperta di un’altra Costa Toscana, una costa che con il suo mare, i suoi borghi è un luogo tutto da vivere, anche fuori stagione. Un luogo in grado si attrarre un turismo più attento, sostenibile».

Alla conferenza, svoltasi nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Giunta regionale, erano presenti anche il direttore esecutivo dell’Enit, Giovanni Bastianelli, il direttore della Fondazione sistema Toscana, Paolo Chiappini.

Chiappini della Fondazione sistema Toscana ha sottolineato che “non finiamo mai di scoprire la bellezza dei borghi toscani” e che “un evento come questo ha il valore, grandissimo, di valorizzare le varie specificità del nostro territorio”. Bastianelli dell’Enit ha sottolineato l’importanza, per il turismo regionale, di manifestazioni come questa, che “sono in grado di coinvolgere legando il visitatore a borghi ed eventi”.

Ma che cosa è, in concreto, la manifestazione Un’altra Estate? E’ un itinerario di sette tappe in sette borghi diversi, ognuno a suo modo simbolo della Toscana, durante il quale piazze e panorami faranno da cornice a piatti e prodotti della tradizione locale, veri protagonisti della kermesse.

Sarà l’isola del Giglio con i suoi panorami e le sue suggestioni ad inaugurare la rassegna, per lasciare poi spazio alla Camaiore medievale, quindi a Casciana e alle sue acque termali, a Lamporecchio e all’inconfondibile profumo del brigidino, a Lajatico e al suo rapporto con l’arte ed a Bibbona e al suo legame con l’origine etrusca, per finire in bellezza con un’altra isola, l’Elba, dove sarà dato spazio a Marina di Campo e ai suoi sapori di mare.

Gli ospiti istituzionali faranno gli onori di casa e lasceranno spazio ai conoscitori del territorio, che racconteranno storie, curiosità, aneddoti ed offriranno spunti per vivere la Toscana attraverso sapori e segreti della cucina di ieri e di oggi. Ogni evento sarà preceduto da passeggiate o visite guidate della durata di circa trenta minuti finalizzati a far scoprire i borghi ed i luoghi di particolare interesse connessi ai temi delle serate, con la guida di testimonial d’eccezione.

Gli eventi si terranno in fascia preserale, a partire dalle ore 18.30, e termineranno intorno alle 20.30, con l’eccezione della tappa dell’isola del Giglio dove l’orario sarà posticipato alle 19.
Il pubblico potrà trovare anche un desk d’accoglienza con personale a disposizione per informazioni e materiale promozionale sulla Toscana ed i luoghi da visitare.

La partenza, dunque, sarà il 18 luglio dall’isola del Giglio, per fare rotta nelle tappe successive verso Camaiore il 25 luglio, Casciana Terme il 1° agosto, Lamporecchio l’8 agosto, Lajatico il 22 agosto, Bibbona il 29 agosto ed infine Marina di Campo il 5 settembre, dove sarà presente anche il Gelato festival con i suoi stand per le degustazioni di gelato artigianale. Il Gelato festival, questa mattina, è stato presentato da Gabriele Poli. Gadget dell’edizione 2019, in ogni caso, sarà il sale di Volterra offerto dalla Saline Locatelli di Volterra, sponsor tecnico della manifestazione, presente stamani con Luca Locatelli.

In sala Pegaso sono intervenuti anche i sindaci dei sette Comuni interessati alla manifestazione. Ognuno si è soffermato sulle particolarità del proprio evento, specificando gli oggetti identitari che caratterizzeranno ogni tappa.

Sergio Ortelli, sindaco del Giglio, ha evidenziato che l’oggetto scelto per l’isola sarà il granito semilavorato. Il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, ha evidenziato che gli oggetti in questo caso saranno la segatura colorata e lo stampo con raffigurato il Pegaso della Regione Toscana. Il primo cittadino di Casciana Lari, Mirko Terreni, ha invece ricordato che al centro ci sarà l’acqua termale che da sempre contraddistingue i Bagni di Casciana. Il primo cittadino di Lamporecchio, Alessio Torrigiani, ha detto che la frazione coinvolta sarà Porciano e che gli oggetti caratterizzanti saranno gli attrezzi per la produzione dei brigidini. Il sindaco di Lajatico,Alessio Barbafiori, ha anticipato che l’oggetto identitario sarà il merletto d’Irlanda. Quello di Bibbona, Massimo Fedeli, che l’oggetto sarà un bronzetto etrusco raffigurante un capro, simbolo peraltro del borgo. Il primo cittadino di Campo nell’Elba, Lorenzo Lambardi, di cui Marina di Campo è la frazione più importante, presidio Slow-food, ha infine sottolineato che protagonista sarà la palamita.

Il convegno si è concluso con un momento toccante. Il quotidiano Il Tirreno, d’intesa con la Regione Toscana, ha infatti consegnato alla famiglia del compianto Alberto Peruzzini, già direttore di Toscana Promozione Turistica, una targa alla memoria, essendo stato Peruzzini, prematuramente scomparso, non solo uno degli ideatori di Un’altra Estate ma anche colui che ha fortemente sostenuto questo evento, facendolo affermare grazie al suo gioioso entusiasmo.

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