Turismo: modificato Testo Unico, sì a 28 nuovi ambiti

La Toscana modifica il Testo Unico sul Turismo varato a dicembre 2016 e spinge sul progetto di superamento delle province per far emergere l’identità toscana e le specificità dei territori. Il Consiglio regionale a maggioranza (contrari Movimento 5 stelle, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Astenuti Sì – Toscana a sinistra e Gruppo Misto-Tpt), ha infatti votato la proposta di legge sulla governance del sistema, già iniziata nel 2016, e oggi perfezionata con la suddivisione della Toscana in 28 ambiti territoriali. Obiettivo di fondo: condividere l’esercizio delle funzioni amministrative e, per la prima volta, superare una visione frammentata e municipalista.

Non si tratta di un intervento sulla promozione, affidata all’agenzia regionale che ad inizio legislatura, era il marzo 2016, ha visto amplificate le proprie funzioni. Il centro dell’intervento normativo è la gestione dei procedimenti amministrativi e quindi uffici turistici, attività di informazione e orientamento alle strutture ricettive e ai luoghi da visitare. E da questo punto di vista non viene imposta burocrazia, ma offerta la facoltà di ritagliare specificità e originalità dei territori, all’interno del marchio Toscana, tra i più cliccati al mondo come già dimostrato con report da Fondazione sistema Toscana.

Il progetto di condividere informazioni, comunicazione e accoglienza si basa su una nuova perimetrazione della regione in 28 ambiti appunto (erano inizialmente 27, ma nel corso dell’ultima seduta della commissione Sviluppo economico, giovedì 3 maggio, è arrivata la richiesta della Valtiberina di essere sganciata da Arezzo), individuata di concerto con gli enti locali e in cui la funzione di capofila è affidata al Comune capoluogo di provincia. Un lavoro svolto con il contributo di Anci Toscana, sindaci, consiglieri regionali e uffici della Giunta.

Il Testo Unico stabilisce che l’esercizio in forma associata viene effettuato attraverso un’unica convenzione per ambito. La nuova legge chiarisce che la stipula avviene con la partecipazione della maggioranza dei Comuni compresi in quello specifico ambito e dato che il provvedimento non impone nulla, qualora alcuni Comuni decidessero di non aderire alla convenzione potranno continuare ad esercitare, solo per il proprio territorio, le funzioni di accoglienza e informazione.

Il testo prevede anche la possibilità di esercizio congiunto tra più ambiti contigui attraverso la stipula di un’unica convenzione alla quale aderiscano almeno due terzi dei comuni che appartengono a ciascun ambito. Nella norma si prevede anche flessibilità con l’auspicio, dichiarato dal presidente della commissione, che questi ambiti diminuiscano nel tempo. Territori che hanno cose in comune dovrebbero lavorare sempre più in sinergia e con una visione strategica ampia perché non c’è Toscana, ed è pensiero di Anselmi, senza la meraviglia delle specificità territoriali.

La mappa dei nuovi 28 ambiti territoriali della Toscana
La mappa dei nuovi 28 ambiti turistici della Toscana (clicca per ingrandire)

Si interviene su competitività e specificità delle strutture ricettive

 

Le modifiche che interessano più direttamente il Testo Unico toccano punti importanti e riguardano la disciplina delle locazioni turistiche e delle guide ambientali. In particolare, si interviene sulla competitività e specificità delle strutture ricettive, consentendo agli alberghi (così come a campeggi e villaggi turistici) di offrire attività di centro benessere anche ai non alloggiati. Altra novità riguarda il camping village che non sarà più una tipologia, ma diventerà un’articolazione della struttura campeggio. Per le locazioni si mantiene l’obbligo della comunicazione al Comune dei dati statistici e per la professione di guida, oltre che di accompagnatore turistico, si conferma la disciplina dell’attività con carattere transitorio e cedevole.

Alberghi e strutture turistiche all’area aperta (campeggi e camping village, villaggi turistici) potranno quindi esercitare saune e bagni turchi, limitatamente agli alloggiati, senza la presenza necessaria dell’estetista (mentre il servizio di centro benessere sia per gli alloggiati che per gli esterni dovrà necessariamente prevederla). Una più flessibile disciplina dell’albergo diffuso. Possibilità per i campeggi di assumere la denominazione di camping village qualora le piazzole allestite con casette mobili superino il 30% del totale e non oltre il 70%, di fatto consentendo la trasformazione da campeggio a camping village che si realizza velocemente e senza aggravi amministrativi urbanistici.

Inserito due provvedimenti di rilevante interesse che, da un lato, adeguano la normativa toscana sugli affitti turistici a quanto previsto dal governo con l’art.4 del D.L.50/2017 che ha definito molte delle problematiche che la Giunta aveva provato a normare con la nuova legge. In particolare, il provvedimento nazionale definisce l’affitto breve, precisa il percorso normativo per giungere alla definizione di attività imprenditoriale e chiarisce l’applicazione a questa realtà della tassa di soggiorno.

Collegato alla nuova legge anche un ordine del giorno approvato a maggioranza per impegnare la Giunta a definire il profilo professionale di guida turistica e consentire, anche in Toscana, la ripresa dell’attività di formazione. La necessità di un quadro normativo chiaro, trasparente e condiviso a livello nazionale sta alla base dell’atto e risponde alle esigenze di quanti desiderano accedere alla professione attraverso percorsi di accreditamento. In questo senso il documento richiama quanto sancito nella nuova legge sul Turismo, che sospende per un anno i corsi di formazione professionale per guida turistica e la successiva abilitazione.

 

I 28 ambiti turistici

 

Gli ambiti turistici proposti sono 28 e al loro interno i comuni potranno associare le funzioni di informazione e accoglienza turistica sovracomunale. Eventualità consentita anche in ambiti contigui qualora i comuni decidano di farlo. Alcuni degli ambiti (come il Chianti e l’Amiata) sono disegnati superando i confini provinciali, facendo prevalere le identità comuni ai tradizionali perimetri amministrativi.

Ciascun ambito potrà svolgere attività di promozione in convenzione con Toscana Promozione Turistica, affermando così una sua visibilità e concorrendo con la sua specificità alla promozione della Toscana nel suo complesso. Questi i 28 ambiti: Firenze e Area Fiorentina, Chianti, Mugello, Empolese Val d’Elsa e Montalbano, Area Pratese, Arezzo, Casentino,Valtiberina Toscana,Valdarno Aretino,Val di Chiana Aretina, Val di Chiana Senese,Val d’Orcia,Terre di Siena, Amiata, Maremma Toscana Area Sud, Maremma Toscana Area Nord, Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana, Costa degli Etruschi, Elba e Isole di Toscana,Versilia, Livorno, Garfagnana e Media Valle del Serchio, Riviera Apuana, Lunigiana, Piana di Lucca, Pistoia e Montagna Pistoiese, Valdinievole, Terre di Pisa.

[FONTI: Ufficio Stampa Consiglio Regione Toscana e Toscana Notizie]

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