Il crocierismo a Livorno: necessaria una strategia turistica

Il porto di Livorno

«Il potenziamento infrastrutturale del Porto di Livorno permetterà di superare gli ostacoli fisici che limitano l’ulteriore sviluppo del crocierismo in Toscana, ma per ottenere il massimo degli effetti positivi sul fronte turistico è necessario che all’investimento infrastrutturale sia affiancata una vera e propria strategia di rilancio turistico della destinazione Livorno, partendo dalla valorizzazione della città in un gioco di squadra tra gli attori in campo, pubblici e privati». Lo ha detto l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo presentando questa mattina a Livorno il rapporto ‘Il crocierismo a Livorno e il suo impatto economico sulla Toscana’ del ricercatore IRPET Enrico Conti al convegno organizzato dalla Regione con Porto di Livorno 2000, Camera di Commercio Maremma e Tirreno, Autorità Portuale Mar Tirreno settentrionale, Irpet e Toscana Promozione Turistica.

Presenti tra gli altri il Presidente Autorità portuale Stefano Corsini, l’assessore al Turismo del Comune di Livorno Francesco Belaise, presidente della Camera di Commercio Maremma e Tirreno Riccardo Breda, il presidente del Porto di Livorno 2000 Luciano Guerrieri, Michel Nestour, Vicepresident Carnival Corporation, Leonardo Massa Country Manager Italy MSC Crociere e Gina Giani, AD Toscana Aeroporti

La ricerca ha messo in evidenza l’importanza del crocierismo per la crescita economica e occupazionale del territorio livornese e per la Toscana. Nel complesso l’attività crocieristica nel porto di Livorno ha prodotto nel 2016 una spesa (da parte dei crocieristi, degli equipaggi e di chi ha investito nel settore) pari a circa 52.2 milioni di euro, che hanno attivato 26.7 milioni di valore aggiunto e 31.6 milioni di PIL in Toscana, producendo oltre 470 posti di lavoro. L’attività incide soprattutto sull’economia livornese, infatti ricade nell’area labronica ben il 49% della spesa (pari a 25.7 milioni di euro) che determina circa 8.8 milioni di valore aggiunto e a 142 unità di lavoro. La ricerca ha messo in luce che esiste, sia nel segmento delle crociere low cost sia nel segmento del lusso, una domanda potenziale ancora non pienamente sfruttata. Le analisi hanno evidenziato delle criticità nel comfort e nell’accoglienza del turista in arrivo a Livorno, oltre che nell’integrazione tra il porto e l’offerta turistica del territorio.

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Vedi qui la presentazione del rapporto Irpet 

“L’analisi approfondita e dettagliata della ricerca – continua Ciuoffo – oltre a dimostrare la tenuta a Livorno in un momento di difficoltà del crocierismo a livello internazionale oggi mostra le opportunità che abbiamo colto. Non ci possiamo permettere di lasciare spazio non strutturato della nostra azione di promozione turistica considerando la domanda solida e crescente che c’è in questo settore. Dobbiamo capire i sogni, le sollecitazioni e le attese di chi sceglie di fare una crociera, di vivere l’esperienza di una crociera. Le attese devono trovare risposte costruite in maniera mirata dal momento che ci è possibile farlo avendo il privilegio di conoscere per tempo chi arriva e da dove viene, e quanto desidera soggiornare con una profilazione dei passeggeri che permette di personalizzare l’offerta. Dobbiamo mantenere alta la qualità del nostro sistema d’accoglienza e dello spazio pubblico delle nostre città, Livorno città vera e autentica deve diventare accogliente e dialogare con questo mondo del turismo che sta scoprendo in questi ultimi anni. L’obiettivo è creare una strategia e metterla in atto, coordinando le politiche per il rilancio della destinazione, partendo dalla riqualificazione degli spazi urbani, dalla manutenzione del patrimonio artistico dalla cura del water front, dei Fossi, della Fortezza Vecchia”.

La ricerca Irpet ha indicato come punti sui quali intervenire:

– la creazione di un rapporto forte e continuo con i Tour Operators;
– maggiore informazione sull’offerta del territorio fatta attraverso gli uffici di informazione turistica;
– installazione diuna segnaletica adeguata per orientare la visita e lo shopping in città;
– programmare le aperture dei negozi in modo più sistematico e continuo, in modo da garantire ai crocieristi un’offerta di servizi soddisfacente;
– targettizzare iniziative come la Livorno Card, coinvolgendo anche i crocieristi e gli equipaggi, che spesso ne fanno richiesta;
– comunicare Livorno sulle guide e sui social network per costruire una narrazione della città di Livorno. In questo possono aiutare anche personaggi importanti della cultura livornese, in aggiunta a professionalità adeguate;
– creare dei destination manager per implementare strategie di sviluppo e fare attività di marketing;
– trovare nuovi canali di finanziamento visto che le risorse pubbliche appaiono insufficienti.

[FONTE: Toscana Notizie]

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