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L'offerta turistica toscana prende casa in Spagna
Dal 5 maggio si apre la promozione presso El Corte Inglés
Dopo il successo di “Sapori e tradizioni di Toscana”, la campagna promozionale dedicata al settore agroalimentare tenutasi nel 2004, tocca all'offerta turistica regionale debuttare nella grande distribuzione spagnola “El Corte Inglés”. Aumentare la presenza toscana nei pacchetti dei tour operator iberici, far conoscere l'ampia gamma della nostra offerta turistica e far crescere i flussi di turisti spagnoli. Sono questi i tre obiettivi dell'iniziativa promossa da Toscana Promozione all'interno delle 400 agenzie di viaggio della catena e presso “Tourmundial”, il tour-operator dell'azienda. E il primo punto del programma – una maggiore presenza toscana nei pacchetti turistici – è già stato in parte raggiunto. Alla Toscana, infatti, è stata dedicata la prima pagina del “Catalogo Viaggi Europa 2005” del Corte Inglès e, al suo interno, lo spazio occupato dalla nostra offerta regionale è notevolmente aumentato, con l'ingresso, da protagoniste, delle aree di Arezzo, Pisa e Siena, le cui Apt sono strettamente coinvolte nel progetto, ma non solo. E' già stato pubblicato anche un opuscolo monografico sulla Toscana che sarà in distribuzione fino al 31 ottobre prossimo.
Proprio le tre Apt, peraltro, sono state le vere protagoniste della conferenza stampa inaugurale, tenutasi a Madrid il 5 maggio scorso, durante la quale hanno potuto ampiamente presentare i loro territori. Un appuntamento che è servito a far conoscere al pubblico spagnolo alcuni dei tesori e delle possibilità di vacanza che il nostro territorio è in grado di offrire, andando oltre le grandi città d'arte, target prediletto, sino ad oggi, dai turisti spagnoli. L'obiettivo di fondo dell'iniziativa, infatti, non è solo attrarre più turisti, ma promuovere l'intero ventaglio dell'offerta turistica regionale. Un fine che sarà perseguito anche attraverso una campagna stampa mirata che coinvolgerà le principali testate del paese e al quale contribuirà anche un educational per giornalisti che si terrà nella nostra regione dal 16 al 21 maggio prossimi. E per ottobre è già in programma, in Spagna, uno workshop.
La Selezione dei Vini di Toscana vola a Londra
Si apre il 17 maggio l'edizione 2005 di Wine&Spirits
“Il 2005 è il 25esimo anno della London International Wine and Spirits Fair – così stiamo realizzando l'edizione più spettacolare della sua storia”. Esordisce così il sito della fiera internazionale del vino di Londra e la Toscana ha tutta l'intenzione di partecipare allo spettacolo. All'appuntamento, fissato per il 17 maggio prossimo nella capitale inglese, la nostra regione sarà presente, infatti, con uno stand ad isola di 105mq (n. S 20) nel quale troveranno spazio i 779 vini della Selezione 2004. Un bouquet d'eccezione che, dopo il Vinitaly di Verona e la BITEG di Riva del Garda, affronta la sua prima fiera estera per far conoscere al pubblico londinese quanto di meglio la nostra regione produce nel campo dell'enologia.
La squadra toscana, capitanata da Toscana Promozione, sarà composta dalla Provincia di Pisa, dal Consorzio del vino Nobile di Montepulciano e da altre 6 aziende.
http://www.londonwinefair.com/
Bordeaux: torna la biennale del vino
Per cinque giorni la Toscana al Vinexpo
Riaprirà i battenti il 19 giugno prossimo, la più importante manifestazione internazionale dedicata al vino e, per cinque giorni, Bordeaux sarà nuovamente la capitale mondiale dell'enologia. Vinexpo, ecco l'evento che tutti attendevano, in primis la Toscana, terra da vino per eccellenza, che si presenterà all'appuntamento francese con uno stand di 200mq e un ristorante nel quale saranno serviti piatti tipici regionali in abbinamento con i vini della “Selezione dei Vini di Toscana 2004”. 779 etichette che potranno essere degustate anche presso lo Wine Bar dello stand.
http://www.vinexpo.fr/
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in toscana
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L'export toscano ricomincia a crescere anche grazie ai mercati emergenti
Ginanneschi: “Più innovazione anche nella promozione economica”
Dopo due anni, le esportazioni toscane tornano finalmente a crescere e lo fanno in misura maggiore rispetto alla media nazionale: il 6,9% contro il 6,2%. Un'evoluzione che ha avuto luogo nonostante un cambio euro-dollaro decisamente non favorevole e una incessante crescita del prezzo del greggio. Complici di questa inversione di tendenza, i nuovi mercati, in particolare quelli del medio ed estremo Oriente.
“E' una crescita che ci permette di recuperare parte del terreno perso negli ultimi anni, ma non bisogna dimenticare che la nostra frenata era stata decisamente più consistente di quella delle altre regioni italiane”. E' un cauto ottimismo quello che fa da sfondo alle parole di Leonardo Ghezzi dell'Irpet, che mercoledì 27 aprile ha illustrato a Firenze il Rapporto 2004-2005 sul commercio estero in occasione del convegno organizzato dall'Istituto per la Programmazione Economica della Toscana (Irpet). “I dati – prosegue ancora il ricercatore – fanno emergere una certa mancanza di omogeneità nelle variazioni trimestrali. I settori ad alto e medio contenuto tecnologico, come la metalmeccanica, la chimica o la meccanica di precisione, sembrano rispondere bene, segno di una buona vitalità del nostro sistema economico”. La musica cambia, però, guardando altri comparti. “Il settore moda – aggiunge Ghezzi – è in netta controtendenza. Se i filati sono stazionari, oreficeria, conciario e maglieria hanno subito un calo nelle esportazioni che supera il 10%”. Bene, invece, la pelletteria: +21,5%, grazie in particolare alla presenza sul territorio di numerose grandi firme.
Un panorama, questo, confermato dai dati dell'export relativi alle varie aree di distretto. Se Pistoia detiene il record negativo della Toscana, anche la performance di Prato non sembra brillante (+2%). Al contrario la provincia di Firenze, grazie soprattutto all'andamento della meccanica, cresce in modo consistente (+9,9%); Lucca e Siena consolidano i già buoni risultati del 2003 con un + 5,3% la prima e un +6,3% la seconda. E anche Pisa evidenzia una buona dinamica dell'export (+4,3%) soprattutto grazie alla produzione dei mezzi di trasporto.
Interessante il quadro relativo ai mercati di sbocco dell'export toscano. “Il cambio euro-dollaro non è stato certo favorevole alle nostre vendite – commenta Leonardo Ghezzi – come mostrano i dati relativi alle esportazioni verso i paesi storici della Unione Euopea (+0,5) e verso quelli che hanno aderito da poco (-2,7%)”. Notizie positive si hanno invece dai mercati del medio ed estremo Oriente e dall'Africa, dove si registrano aumenti superiori al 20% (Cina +23,6%, Russia +35,9%, Africa +22,9% ecc.). Una crescita, sottolinea Ghezzi, dovuta probabilmente al fatto che tali paesi hanno una valuta meno legata al dollaro.
Ma se questi sono i dati del 2004, è adesso necessario guardare al futuro, come ci tiene a precisare Mauro Ginanneschi, direttore dell'Agenzia di Promozione Economica “Toscana Promozione”. “Questi dati devono farci riflettere. – ha commentato durante la presentazione - Ci troviamo di fronte ad un segno di ripresa che è necessario valorizzare. Dobbiamo ragionare sul tipo di impegno necessario al superamento degli elementi di contraddizione ancora presenti e al consolidamento della crescita”. Un impegno, ha affermato Ginanneschi, che deve coinvolgere il pubblico, le aziende e tutti coloro che in Toscana si occupano di export.
“I dati, come si è visto, premiano i settori più innovativi – ha proseguito il Direttore di Toscana Promozione – e credo che questa innovazione sia necessaria anche nella programmazione, nel modo di approcciarsi ai mercati, di presentarsi. C'è bisogno di nuovi servizi per le piccole e medie industrie, pensati per le nuove aree-mercato. I risultati in Cina o in Russia sono, d'altronde, il frutto di un'attività di promozione che negli ultimi anni si sta concentrando molto su questi mercati, predisponendo, appunto, nuovi servizi e aprendo sedi del nostro sistema economico che sono luoghi completamente a disposizione della nostra imprenditoria”.
Dai contatti avuti da Toscana Promozione con le aziende durante il 2004 (oltre 7mila) è emersa in modo chiaro, infatti, la necessità crescente di servizi personalizzati. “Credo – ha aggiunto Ginanneschi - che sarebbe opportuno un dimensionamento su scala locale, adeguato alla realtà regionale, anche di servizi nazionali come quelli offerti da Sace o da Simest”. Ma per crescere, commenta Ginanneschi, è necessario lavorare insieme, sia a livello locale che nazionale, con una maggiore coesione tra i vari attori del “Sistema Toscana” (Regione, Camere di Commercio, Apt,) e del “Sistema Italia” (Ice, Enit, Ambasciate ecc.). “Credo – ha concluso il Direttore – che dalla parte pubblica possa venire un forte contributo per consolidare la nostra crescita, ma per questo è necessario fare più sistema. Questo perché le risorse sono spesso inferiori rispetto agli effettivi bisogni e perché su mercati particolari come la Cina e la Russia è più che mai necessario presentarsi uniti. Ed è quello che la nostra agenzia sta cercando di fare attraverso uno strumento come il ‘progetto paese'. Si impone al pubblico l'impegno di essere sempre più innovativi sia per quanto riguarda i servizi offerti che le iniziative. Le indicazioni della Regione sono chiare in questo: meno fiere, più azioni promozionali e più incoming per far conoscere al mondo la nostra offerta. Mi auguro che un tale contributo possa aiutare nel consolidamento dei dati presentati oggi dall'Irpet”.
Alla presentazione, tenutasi presso la sede di Toscana Promozione a Villa Fabbricotti, sono intervenuti, inoltre, il coordinatore del Rapporto e dirigente Irpet, Stefano Casini Benvenuti, il Direttore di ICE Firenze, Francesco Montanini, e il Vice Segretario Generale di Unioncamere Toscana, Enrico Ciabatti.
Leggi il Rapporto IRPET: http://www.irpet.it/
L'agroalimentare toscano incontra quello cileno
Previsti incontri con le imprese e visite aziendali
Quattro giorni per “scoprire” il settore agroalimentare toscano. E' questo il tempo che avrà la delegazione di imprenditori cileni arrivata lunedì 9 maggio. Olio d'oliva, vino, carne, prodotti caseari, miele, tecnologie per la disidratazione, packaging ed etichettatura di prodotti alimentari, sono queste le branche che interessano i rappresentanti delle 10 imprese cilene che giungono in Toscana con un intento preciso: conoscere l'attività e la struttura delle aziende toscane interessate a diventare loro possibili partner. L'iniziativa, organizzata da Toscana Promozione, è frutto dei rapporti che intercorrono tra ICE, Regione Toscana e il Governo del Cile e nasce come fase operativa della missione esplorativa effettuata nella nostra regione dai tecnici dell'Istituto Nazionale di Agraria e del Ministero dell'Agricoltura del Cile nello scorso dicembre.
Turismo: l'offerta toscana passa l'esame della Cina
11 Tour-Operator cinesi hanno visitato la nostra regione
Si è concluso a Montecatini il 16 aprile scorso, con una conferenza stampa tenutasi presso lo stabilimento Excelsior, l'Educational per Tour-Operator cinesi organizzato da Toscana Promozione assieme alle APT della regione. Otto giorni (9-16 aprile) durante i quali gli 11 operatori orientali, provenienti da Pechino, Shanghai e da altri importanti centri, hanno potuto conoscere quanto di meglio la Toscana ha da offrire in campo turistico.
Dalla Cappella Maggiore del Duomo di Prato alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, alla Galleria degli Uffizi e a quella dell'Accademia. Il Piazzale Michelangelo, San Miniato a Monte, Fiesole, gli affreschi con la Leggenda della Vera Croce di Arezzo, le terme di Chianciano e i resti etruschi di Sovana. In altre parole: la Toscana, i suoi tesori, il suo stile di vita. Un programma intenso in grado di conquistare gli 11 visitatori, guidati attraverso il territorio da una guida turistica cinese che è stata molto apprezzata. “E' raro trovare una terra come la Toscana, dove è possibile ammirare così tanti tesori artistici. E' una ricchezza che va al di là di ogni immaginazione”, ha commentato il portavoce della delegazione Chen Xiao Bing, general manager di una delle principali agenzie di viaggio di Pechino, aggiungendo: “Per il momento il nostro turismo è di tipo decisamente superficiale, caratterizzato da veri e propri tour de force. In una giornata e mezzo, al massimo due, una comitiva riesce a visitare Venezia, Firenze e Roma. E il periodo medio di soggiorno in Italia è di circa tre giorni. Adesso il salto di qualità da compiere è quello di convincere il turista che la Toscana è un posto dove merita stare 4, 5 o addirittura 7 giorni”. E la nostra regione sembra avere tutte le carte in regola per riuscire in questa missione. Gli 11 Tour-Operator, infatti, hanno promosso tutta la nostra terra: dal vino, ritenuto superiore a quello francese – più conosciuto in Cina -, alle strutture ricettive. Quello che ci vuole - ha aggiunto Chen Xiao Bing - è allora una maggior informazione sulla stampa specializzata cinese e nei confronti dei T.O., perché a loro volta informino i loro clienti.
Segnali positivi per una regione come la Toscana che si sta impegnando per essere presente da protagonista su questo mercato, come testimonia l'apertura, nel novembre scorso, di una sede del Sistema Economico regionale a Shanghai. Ma, come ha precisato nel suo intervento l'Assessore regionale al Turismo, Susanna Cenni, anche se la Toscana non parte da zero, c'è ancora molto lavoro da fare, sia per gli enti pubblici che per le strutture private. “Se vogliamo restare competitivi con le altre mete europee dobbiamo intervenire con una vera e propria strategia che, per un mercato particolare come quello cinese, deve essere mirata. - ha commentato Susanna Cenni - Spero che scambi di idee e visite come questa possano aiutare il nostro sistema turistico a cogliere al meglio esigenze e standard dei nuovi clienti”. E non sono mancate, infatti, indicazioni importanti.
Pacchetti turistici dedicati a giovani ed anziani, qualche ritocco alla cucina, bollitori elettrici in camera - per avere sempre a disposizione acqua calda per il tè - e più materiale in lingua. Sono questi alcuni dei consigli che gli 11 Tour-Operator cinesi danno ai nostri operatori per prepararsi ad accogliere i turisti provenienti dal loro paese. Questo quanto emerso durante la conferenza stampa conclusiva, alla quale sono intervenuti, oltre all'Assessore al Turismo della Regione Toscana, Susanna Cenni, il Direttore di Toscana Promozione, Mauro Ginanneschi, il Direttore dell'APT Montecatini, Giancarlo Melosi, e il portavoce della delegazione cinese, Chen Xiao Bing.
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